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pubblicato il 14 febbraio 2018

Incubo incidente: vettura senza Rca? Il motociclista si fa risarcire così

Addirittura 2,9 milioni di veicoli senza assicurazione: che fare per ottenere l’indennizzo in caso di sinistro

Incubo incidente: vettura senza Rca? Il motociclista si fa risarcire così

L’incidente classico è noto a chiunque: un’auto urta una moto; i due guidatori fanno la constatazione amichevole e dopo pochi giorni il motociclista avrà l’indennizzo dalla propria assicurazione. Ma che accade se l’auto non ha la Rca? Prima di rispondere, è bene essere consapevoli che, stando ai più recenti dati Ania (Associazione delle assicurazioni), in Italia ci sono addirittura 2,9 milioni di “mine vaganti”. Sono veicoli senza polizza assicurativa obbligatoria. È il 6,7% del totale dei veicoli circolanti. Per la vittima che subisce l’incidente causato da una di queste “mine”, sono guai veri. Altro che constatazione amichevole: il motociclista tamponato da una vettura senza Rca deve seguire una procedura burocratica lunghissima. E nulla sa dei tempi per avere l’indennizzo.

C’è il Fondo vittime

Se un’auto senza Rca tampona una moto, il centauro deve rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada: è sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo Economico. Ad amministrarlo ci pensa la dalla Consap, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici. L’ipotesi più frequente è il sinistro causato da un’auto non assicurata. Per presentare la relativa domanda di risarcimento, si clicca qui https://www.consap.it/servizi-assicurativi/fondo-di-garanzia-per-le-vittime-della-strada/ipotesi-b/. Il cittadino genera il modulo di richiesta di risarcimento, compila online il modulo generato, lo stampa in doppia copia e lo firma. Dopodiché, inviare per raccomandata la prima copia del modulo firmato, con tutti gli allegati, all’impresa designata competente, indicata nel modulo in base alla Regione di accadimento del sinistro: questa è la chiave della questione. Non ci si rivolge alla propria compagnia, ma a quella designata. Il centauro po invia la seconda copia del modulo firmato e scannerizzato, senza alcun allegato, all'indirizzo pec richiestedirisarcimento@pec.consap.it. O all'indirizzo di Consap indicato sul modulo di domanda.

Se l’automobilista scappa

Il secondo caso è più raro, ma possibile: l’automobilista scappa dopo l’incidente. Molto probabilmente perché non ha la Rca. Il Fondo vittime risarcisce tutti i danni alla persona. E i danni alla moto e alle cose? Sì, ma a una condizione: che ci siano i danni gravi alla persona. Inoltre c’è una franchigia di 500 euro. Si clicchi qui https://www.consap.it/servizi-assicurativi/fondo-di-garanzia-per-le-vittime-della-strada/ipotesi-a/ e si generi il modulo di richiesta di risarcimento. Seguendo la solita procedura, analoga a quella indicata sopra: si invia tutto all’impresa designata competente, indicata nel modulo in base alla Regione di accadimento del sinistro.

Una fatica tremenda

Anche per evitare le truffe (richieste di indennizzo per incidenti mai verificatisi), il Fondo chiede alla vittima una lunghissima documentazione: servono foto, testimoni, referti medici, verbali delle Forze dell’ordine. Il nostro consiglio? Specie se i soldi in ballo sono tanti, valutate se avvalervi di un esperto in infortunistica stradale o un legale o un patrocinatore stragiudiziale: muoversi da sé nella giungla delle normative dei risarcimenti è difficilissimo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti


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