Un under 30 su tre dichiara che userà di più la moto. Nella fase 3 la moto si dimostra il mezzo di trasporto preferito dei giovani.

La moto è il mezzo di trasporto ideale per la fase della ripartenza dopo il lockdown causato dal coronavirus. Lo dimostra l'aumento delle iscrizioni per conseguire la Patente A.

Si riparte in sella alla moto. La fase 3, o ripartenza se preferite, vede la moto grande protagonista. È il mezzo ideale per spostarsi nel traffico cittadino, occupando meno spazio e accorciando i tempi di percorrenza di un terzo, a tutto vantaggio del traffico e della qualità dell'aria.

La moto piace ai giovani

Da un’indagine del Centro Studi di Assolombarda è emerso che già con l’avvio della fase 2 gli spostamenti da e per i luoghi di lavoro siano aumentati del 22% e il trasporto privato è quello scelto dalla maggior parte delle persone, soprattutto giovani.

Secondo un'altra indagine, questa volta pubblicata da The Local Switzerland, 1 under 30 su 3 dichiara che userà la moto più spesso.
Le due ruote sembrano essere fra i mezzi perfetti per gli spostamenti in questo periodo: la bicicletta è ideale per le brevi distanze, ma chi è costretto a spostarsi per tragitti più lunghi la moto può è la soluzione migliore, con diversi vantaggi tra la riduzione di tempi di trasferimento e del traffico, come riportato da Moto Journal.

Ma questa tendenza non deve sottovalutare la sicurezza, un aspetto vitale per chi utilizza la moto: il tragitto casa-lavoro si dimostra uno dei più pericolosi secondo i dati forniti dall’INAIL, che nel primo semestre del 2019 registra un aumento degli incidenti del 2,3% rispetto all’anno precedente (46.718 a 47.788, circa 131 al giorno).

In moto ma sempre in massima sicurezza

Quello che è necessario è un cambio di mentalità sia da parte degli amministratori pubblici, che devono considerare la moto come un vero e proprio mezzo di trasporto come è e non un extra di lusso da tenere in garage, sia da parte degli stessi motociclisti che possono utilizzare la moto anche durante la settimana per andare a lavoro o altrove e non solo per le gite del weekend.

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Ma la sicurezza in moto non è mai troppa: anche la capacità di guida è importante e per fortuna il trend dei patentati che si iscrivono a corsi di guida è in aumento, dai 16 ai 40 anni.
“Gli incidenti in itinere rientrano purtroppo tra i problemi più frequenti nel campo della mobilità e non vanno assolutamente sottovalutati – spiega Eliana Macrì, presidente di BikerX Per questo motivo la nostra scuola, supportata da un team di esperti, organizza corsi di guida sicura, sensibilizzando sul tema della sicurezza stradale e sulle principali norme da rispettare. Queste lezioni rappresentano anche un valido strumento per mettere alla prova le proprie capacità, soprattutto concentrazione e controllo, in modo da ripartire in sella senza alcun timore. Non solo chi già possiede la patente, particolare attenzione è posta anche su chi si affaccia per la prima volta al mondo delle due ruote: sono oltre 50 gli iscritti ai prossimi corsi in programma dedicati al conseguimento della patente A, abbiamo registrato un vero e proprio boom di richieste soprattutto nella fascia d’età dai 16 ai 40 anni”.

La moto non è solo emozione e libertà ma anche praticità, facilità e comodità, perché permette di attraversare la città senza restare bloccati nel traffico e di trovare parcheggio con semplicità, occupa meno spazio e contribuisce a ridurre l'inquinamento dell'aria.

Facciamo attenzione in moto, ma indossiamo l'abbigliamento protettivo necessario, non solo quello obbligatorio, perché la differenza tra l'avere e non avere una protezione vale una vita.