La nuova sport-tourer BMW porta in dote le linee della S 1000 XR insieme alla versatilità delle F dell'Elica. Ecco come va

Sorella dell’esagerata sport-tourer derivata dalla superbike di famiglia, la F 900 XR è l’attesa declinazione votata al turismo più stradale che completa la rosa delle bicilindriche frontemarcia dell’Elica.

Pregi e difetti

Se si guarda al contenuto le differenze con l'ammiraglia delle sport-tourer bavaresi sono evidenti, e non riassumibili solo nel numero di cilindri.

La F 900 XR infatti fonda la sua ossatura sul telaio scatolato in acciaio che sfrutta il motore come elemento portante e su una ciclistica che vanta una forcella a steli rovesciati da 43 mm non regolabile e un monoammortizzatore centrale in cui si può gestire il precarico molla, che agisce direttamente sul forcellone bibraccio.

Un reparto che lavora sulla coppia di cerchi da 17" e che rispetto alla naked pari-cilindrata F 900 R aumenta la sua corsa di 30 e 35 mm, arrivando a 170 mm per l'avantreno e 172 mm sul posteriore, che in opzione può contare sul valido supporto del Dynamic ESA opzionale.

Nella forma invece la F 900 XR riporta stilemi e forme del concept 9Cento, presentato nel 2018 al Concorso d'Eleganza Villa D'Este, con i tratti ormai divenuti inconfondibili della sorellona a quattro cilindri, dalla vita stretta che ospita la sella ai fianchetti laterali, passando per lo sguardo, con i DRL, accessori, che sottolineano ancor di più il family feeling.

Seppur nuova, sfrutta la tecnologia ormai nota a clienti e fan del marchio: a campeggiare sul manubrio indatti c'è l'ormai noto TFT da 6,5" con BMW Connectivity, gestibile dall'altrettanto conosciuta consolle con rotore e blocchetti.

Da qui si cambiano i riding mode, si gestiscono il Dynamic ESA e gli altri optional e si connette la moto allo smartphone, grazie alla app Connected, ma per le 900 c'è anche la modalità Sport, con rilevatore dell'angolo di piega a infuocare anche gli spiriti motociclisticamente più miti.

Se si parla di sicurezza invece la F 900 XR può contare sulla coppia di dischi da 320 mm con pinze Brembo all’anteriore e sull’elemento fisso da 265 mm con pinza a pistoncino singolo dello stesso marchio e anche sul rassicurante riding mode Rain, è con gli optional che si raggiunge il massimo: il pacchetto PRO infatti garantisce ABS Cornering, controllo di trazione dinamico e regolatore del rilascio di coppia, a cui si può naturalmente aggiungere l’ormai nota Emergency Call.

Fotogallery: BMW F 900 XR - TEST

Il protagonista però è il motore, lo stesso bicilindrico conosciuto sulla F 900 R. Bialbero, raffreddato a liquido con 4 valvole per cilindro e fasatoa 270 gradi, questo propulsore, conosciuto già sulle enduro medie frontemarcia di BMW cresce dagli 853 cc iniziali grazie all’incremento dell’alesaggio di 2 mm e l'introduzione di nuovi pistoni forgiati.

Dettagli che arricchiscono l'erogazione e aumentano le cifre della scheda tecnica nonostante l’arrivo dell’omologazione Euro 5.

105 CV a 8.500 giri, e un picco di coppia di 92 Nm quando il contagiri tocca quota 6.500 rappresentano le frecce nell'arco a disposizione della F 900 XR,con il plus dato dall'arrivo dei due contralberi a smorzare le vibrazioni, tara genetica della vecchia generazione di medie bavaresi.

Certo, non apprezza troppo essere portato al minimo, dove lascia trasparire una certa pigrizia, ma basta arrivare ai 4.000 per saggiarne la robustezza, con allungo e scatto importanti, visto che fino agli 8.500 non si scende mai sotto gli 87 Nm.

Ma approfondendo la conoscenza si apprezzano tutte le anima del propulsore, naturalmente plasmate dall'elettronica: la mappa Road fa dell'equilibrio il suo forte, con un comportamento sempre moderato e che mette a proprio agio tutti, mentre la Rain è da chiamare in causa solo in caso di diluvio.

Col pacchetto PRO invece si scopre il lato più sbarazzino di questa sport-tourer: il riding mode Dynamic da la giusta dose di immediatezza ai pruriti del polso destro e la Dynamic Pro è una tela bianca da riempire a proprio piacimento.

Unico neo è rappresentato da un altro optional: lo Shift Assist Pro, il cambio elettronico di BMW, che rimane troppo duro se non si sale nella parte alta del contagiri.

A dominare è la sensazione di pieno controllo, che non significa non avere la possibilità di spingere, e quindi divertirsi, ma solo che per farlo non serve rischiare di andare oltre i propri limiti.

E siccome in BMW sanno che il divertimento non è solo questione di manetta, la F 900 XR ha dalla sua una ciclistica che svolge ottimamente il compito assegnatole: asseconda la guida cittadina con tanta comunicatività, la giusta dose di assorbimento delle disconnessioni metropolitane e un buon comportamento anche su pavé e sampietrini.

Diventa più sostenuta quando si alzano i ritmi e soprattutto si sfogliano le mappe motore, prediligendo quelle del pacchetto PRO opzionale, naturalmente aiutata da un altro accessorio, il Dynamic ESA edal comportamento delle Michelin Road 5, una delle possibilità di calzata che la casa bavarese offre. Se si guarda ai consumi, con i suoi 17 km/l potrebbe fare meglio, ma comunque assicura oltre 250 km di percorrenza grazie al serbatoio da 15,5 litri.

Quanto costa

Con 11.350 euro di listino la BMW F 900 XR non è certo la più cara tra le proposte sport-touring del mercato, ma per farle dare il massimo bisogna fare letteralmente i conti col il catalogo accessori: l'esemplare della nostra prova ad esempio vanta i 4 pacchetti Comfort, Dynamic, Touring e Active più antifurto, controllo della pressione pneumatici, Emergency Call e cambio elettro assistito arrivando a costare 14.710 euro.

Abbigliamento

Casco X-Lite X903 Carbon
Giacca Alpinestars Hyper Drystar
Guanti Alpinestars CrazyEight
Jeans Alpinestars Rogue Denim
Scarpe Alpinestars J-6 Waterproof