Abbiamo provato l’esclusiva versione della adventure di Iwata in una paradisiaca isola della Sardegna. Oltre la livrea c’è molto di più

Gli speed blocks, quei rettagoli neri che spezzano la livrea di alcuni iconici modelli di Yamaha, hanno sempre avuto un sapore particolare dalle parti di Iwata: quello di battaglie su tutti i terreni, di vittorie leggendarie come quelle di Kenny Roberts nel motomondiale, o sulle dune che portano verso il Lago Rosa di Dakar.

Il fregio leggendario torna sulla Yamaha Ténéré 700 Rally Edition, versione esclusiva e super-accessoriata per il fuoristrada che il marchio dei Tre Diapason ha voluto creare per omaggiare la storia vincente della dinastia Ténéré.

Yamaha è stata la prima a timbrare l’Albo d’Oro della Dakar vincendo l’edizione inaugurale il 14 ottobre 1979 con la XT 500 guidata Cyril Neveu. L’evoluzione della specie per le endurone di Iwata portò alla XT 600 Z, che non vinse mai il rally più famoso del mondo ma arrivò nelle vetrine dei concessionari nei primi anni ’80 come una pronto-rally fatta e finita. E proprio a lei si ispira e paga il giusto omaggio la Yamaha Ténéré Rally Edition

Come è fatta

La Rally Edition infatti porta in dote una piastra paramotore in alluminio spessa 4 mm e con un punto di fissaggio per la scatola degli attrezzi, stesso materiale dal quale sono state ricavate la protezione per il radiatore e il paracatena.

Ma anche tamponi antiscivolo per una posizione ancora più salda nella guida in piedi, anche in accelerazione, insieme a manopole specifiche per l'off-road e alla sella Rally, che alza la seduta di 2 cm, portandola a 895 mm da terra.

E per finire, indicatori di direzione LED e terminale slip-on Akrapovic con scudi termici di protezione in carbonio: perché anche occhi e orecchie vogliono la loro parte 

Naturalmente la base tecnica e ciclistica rimane quella che abbiamo conosciuto al suo debutto lo scorso anno, e che come dimostra l'ormai presenza in pianta stabile della Ténéré 700 nella Top 10 della classifica vendite, ha saputo convincere gli amanti del genere. 

Al centro del progetto c'è il bicilindrico frontemarcia CP2 da 689 cc, capace di 73,4 CV a 9.000 giri e di un picco di coppia di 68 Nm a quota 6.800, incastonato nel telaio tubolare in acciaio a doppia culla e supportato da una ciclistica che vede la forcella da 43 mm di diametro e il mono posteriore che agisce sul forcellone oscillante a leveraggi progressivi, entrambi regolabili.  

L'attitudine all'offroad da duri e puri la rimarca la coppia di cerchi a raggi (dorati in questa versione) da 21 e 18", su cui agisce una triade di dischi, con la coppia da 282 mm all'anteriore e il posteriore da 245 mm morsi da pinze Brembo e gestite dall'ABS disattivabile in fuoristrada. 

Fotogallery: Yamaha Ténéré 700 Rally Edition - TEST

Come va

Il debutto della Tènéré 700 non è certo di questi giorni: lo scorso anno l’avevamo provata dopo un’attesa lunga 3 lunghe stagioni (tanto ci è voluto dalla prima apparizione del concept T7) e l’adventure è stata acclamata protagonista anche del nostro #perchécomprarla.

Per la Rally Edition abbiamo vissuto una due giorni all’avventura toccando un piccolo paradiso naturale della Sardegna: l’Isola di Culuccia.

Da Olbia infatti siamo partiti alla volta di un paradiso naturale che si affaccia direttamente sull'arcipelago de La Maddalena. Certo, il maltempo ci ha messo del suo, ma il meteo ballerino ha reso i 150 km di tragitto ancora più avventurosi, a spasso, o quasi,  

tra vecchie ferrovie dismesse che sono diventati un parco giochi per gli amanti dell'Adventouring, e lingue d'asfalto che salgono e scendono per le colline sarde, mostrando ad ogni valico la bellezza di questa regione.

Lo scenario perfetto per mettere alla prova le doti della Ténéré 700, con il CP2 che calza a pennello anche sulle quote specialistiche di questa moto e con il peso, di 204 kg con il pieno, che la rendono leggerissima rispetto alle maxi da oltre un litro di cubatura.

Le modifiche apportate per questa Rally Edition si fanno sentire in parte anche su asfalto: chi supera il metro e 80 si trova meglio nella guida con la sella più alta di 2 cm. Le nuove manopole da offroad poi hanno tanto grip, ma forse risultano meno comode di quelle in dotazione alla Standard sulle lunghe percorrenze.  

Se ci si avventura dove l'asfalto rappresentano un pregio notevole, quasi impercettibile ma che dona sicurezza nei tratti più impegnativi, così come il paramotore più spesso e la cover radiatore che permettono di dare il gas a cuor leggero, cosa parecchio gustosa in vari punti del tracciato tra le strade che si ramificano nell'Isola.

Nelle aperte più vigorose poi il suono del terminale Akrapovic fa quasi da coro di incoraggiamento,  ed è un attimo a gettare il cuore e il 21" anteriore oltre l'ostacolo.

Per il resto la Ténéré 700 non è affatto una sorpresa: educata se condotta al trotto dai meno esperti, diventa capace di tutto o quasi quando trova manici di lungo corso che su strade come quelle di Culuccia possono mettere alla prova la validità di un reparto sospensioni assolutamente all'altezza, seppur non dalla corsa esagerata, e di un impianto frenante che aiuta grazie a tanta modulabilità: certo il posteriore non è vigorosissimo su asfalto, ma in fuoristrada un dettaglio del genere fa la differenza. 

Fotogallery: 2020 Yamaha Ténéré 700 Rally Edition

Quanto costa

La Yamaha Ténéré 700 Rally Edition costa 11.399 euro, esattamente 1.600 euro in più della versione standard, che però sembrano pienamente giustificati dagli accessori in dotazione.

Abbigliamento

Casco Alpinestars Supertech M8 Solid
Completo Alpinestars Racer Tech Flagship
Guanti Alpinestars Techstar
Stivali Tech 7 Enduro