A 20 anni dall’esordio il maxi-scooter di Iwata torna più grande e potente, ancora più sportivo e rinnovato nel design. Ecco come va

E’ il più grintoso, il più venduto e forse anche il più odiato tra i maxi-scooter. Il successo di Yamaha TMAX si misura in termini superlativi, e se da 20 anni ormai, con buona pace dei puristi, rappresenta l’anello di congiunzione tra moto e scooter un motivo c’è.

Pregi e difetti

Lo sport scooter per eccellenza ha mantenuto negli anni un profilo sportivo, e il 560 non fa certo eccezione: le linee delle sovrastrutture sono ancora più decise, il boomerang, elemento distintivo del maxi di Iwata rimane al suo posto seppur rivisto, e lo scudo porta in dote un gruppo ottico Led che ritrova proporzioni azzeccatissime per gli indicatori di direzione, mantenendo comunque il family feeling con la serie R di Yamaha.

Anche il design attinge dal passato tornando più aggressivo nelle linee. Il codone con il gruppo ottico a T ne è l’esempio perfetto, e il concetto viene ribadito anche sul ponte di comando, con la coppia di elementi analogici dedicati a velocità e giri motore che custodiscono un TFT monocromatico che garantisce connettività con smartphone ed è navigabile attraverso i tasti di selezione del blocchetto sinistro. Da qui si seleziona il riscaldamento di sella e manopole, le due modalità di guida disponibili e si regola il parabrezza elettronico della versione TechMax.

La crescita di cubatura si palesa nella nomenclatura: Il bicilindrico parallelo 8 valvole con distribuzione con doppio albero a camme in testa arriva infatti a 562 cc, con una potenza di 48 CV a 7.500 giri, al limite per i possessori di patente A2, e un picco di coppia di 56 Nm a quota 5.250 giri.

La base non è inedita vero, ma cambia molto dell’unità che il nuovo TMAX ha incastonato nel telaio: dai pistoni forgiati, all’albero motore più leggero, passando per le bielle e per valvole di aspirazione maggiorate, fino ad arrivare alla fasatura rivista, al nuovo iniettore a 12 augelli e al disegno della camera di combustione.

Dettagli che uniti al D-Mode con due mappe motore e al Traction Control già citato lo rendono attuale e pronto ad ogni esigenza. A cambiare completamente è invece lo scarico 2 in 1 inclinato, che nonostante gli adeguamenti alle più recenti norme antinquinamento restituisce un sound interessante e migliorato.

Nonostante le dimensioni da maxi, con un interasse da 1.575 mm, il TMAX 560 risulta compatto nei cambi di direzione e particolarmente maneggevole. Un risultato ottenuto grazie alla decisione di montare il motore direttamente nel telaio di concezione motociclistica di questo scooter, un guizzo che ha reso il TMAX l’icona che è oggi, e che ancora da i suoi frutti.

Nel traffico così lo zig-zag diventa un gioco da ragazzi nonostante i 218 kg in ordine di marcia, la frenata è modulabile ma sempre efficace e la scarsa aderenza di sanpietrini e pavè viene neutralizzata dall’intervento puntuale e mai invasivo del traction control.

Le sensazioni, piaccia o no, somigliano molto a quelle motociclistiche: certo l’ergonomia è diversa, ma il nuovo assetto infatti rende la ciclistica ancor più votata a sostenere le voglie di chi il TMAX vuole spremerlo alla prima occasione utile. Le sospensioni riviste sia nell’assetto che nell’idraulica, con il plus del mono regolabile per la versione TechMax, regalano sensazioni di stabilità motociclistiche.

La forcella a steli rovesciati da sostegno in ingresso curva, copia bene le asperità e comunica bene sin dalle prime curve. Il monocross che agisce sul forcellone oscillante è sostenuto, ma proprio per questo contribuisce, insieme al telaio in alluminio e all’ottima distribuzione dei pesi, a tenere lo scooter composto a tutte le andature. E se si aggiunge il parabrezza regolabile della versione Full-Optional allora la gita fuori porta non avrà nulla da invidiare a quella di una sport-touring.

I ritocchi al motore inoltre e la trasmissione più lunga ne fanno il Tmax più veloce di sempre, ma ne migliorano i consumi: il TMAX 560 è riuscito ad accontentarsi di un litro di verde ogni 20 km, non male viste le performance dello scooter.

Quanto costa

Servono 11.990 euro per acquistare TMAX 560, mentre se si sceglie la versione della TechMax della nostra prova, con connettività, parabrezza regolabile elettricamente, il cruise control, manopole e sella riscaldabili, sospensione posteriore regolabile e forcella con foderi color oro, più ad altri dettagli nel retroscudo, allora il prezzo sale a 13.799 euro. 4 le colorazioni totali: Icon Grey e Sword Grey per il TMAX 560, con l’ultima variante disponibile anche per il Tech Max, che può essere acquistato anche in Tech Kamo.

Abbigliamento

Casco Nolan N87 Plus
Giacca Alpinestars Hyper Drystar
Guanti Alpinestars Crazy Eight
Jeans Alpinestars Copper V2
Scarpe Alpinestars J-6 Waterproof