L’ultima variante delle stilose tuttofare di Hinckley sembra prendere sul serio la vocazione dual, senza rinunciare a un fascino senza tempo

Maxi-enduro col vestito buono o puro esercizio di stile che però non regge il confronto con le regine del mercato?

Guardando la Triumph Scrambler 1200 la domanda sorge spontanea, ma soprattutto l’equipaggiatissima versione XE sembra non dover temere confronti con le più blasonate maxi che spadroneggiano nelle vendite

Pregi e difetti

Le finiture della Scrambler 1200 infatti sono impeccabili, come da tradizione e l’estetica è quella che rapisce gli amanti del segmento, con lo scarico alto padrone incontrastato della scena e il telaio tubolare che esalta le linee snelle ma comunque muscolari della moto.

Ma oltre l’apparenza c’è tanta sostanza: il cerchio da 21”  anteriore, a raggi tangenziali, è una vera e propria dichiarazione d’intenti, che unita ad un reparto sospensioni di primissimo livello mette il punto esclamativo sulle capacità della moto: la XE può contare su una forcella Showa a steli rovesciati completamente regolabile da 47 mm con corsa di ben 250 mm e su una coppia di ammortizzatori Ohlins, della stessa escursione, che agiscono su un forcellone disegnato appositamente per il modello e allungato di 32 mm per la XE.

Tanta la tecnologia sotto le vesti classiche: schermo TFT con connettività e piattaforma inerziale a 6 assi che gestisce ABS Cornering e Traction Control.

Di livello anche il reparto frenante: Il cerchio anteriore ha una coppia di dischi da 320 mm morsi da pinze Brembo M50 monoblocco ad attacco radiale e chiamate in causa da una leva che trova nella XE la pompa freno Brembo MCS, mentre sulla ruota posteriore da 17” troviamo un disco da 255 mm con pinza fissa a due pistoncini dello stesso marchio

E se le cifre mutano per la versione XC, anche le quote ciclistiche rispettano la vocazione da schiacciasassi della Scrambler 1200 nella sua variante più extreme.

La sella alta 870 mm da terra, e che diminuisce a 840 mm per la XC, lascia intendere che la Scramblerona non si spaventa di certo al primo dosso: la triangolazione premia la guida in piedi, con le pedane ben distanti dalla sella, il manubrio alla giusta altezza e  svasature del serbatoio che permettono di stingere le ginocchia in off-road.

Incastonato nel telaio non poteva che esserci il propulsore High Power da 1.200 cc, un bicilindrico parallelo frontemarcia, 8 valvole, raffreddato a liquido, con fasatura a 270° che è stato opportunamente rivisto per essere ancora più presente ai bassi regimi.

Il risultato è davvero significativo visto che Triumph dichiara una coppia massima di ben 110 Nm a soli 3.950 giri/min ed una potenza massima di 90 CV a quota 7.400. L’acceleratore Ride By Wire permette di selezionare 6 mappe motore e il Cruise Control ed è contraddistinto da un’erogazione particolarmente morbida, soprattutto ai bassi.

Il bicilindrico infatti è pronto a cambiare ritmo appena sopra i 1.000 giri, con le vibrazioni di bassa frequenza che accompagnano la salita fino ai 2.500, e si distingue per una schiena solida e sempre presente sin dai medio-bassi, un’elasticità fuori dal comune e una progressione da vera maxi.

Caratteristiche che la rendono scattante nel traffico, una volta che si prende confidenza con il baricentro alto della moto, e soprattutto non costringe alla cambiata frenetica anche alle bassissime velocità.

E quando la strada si apre la Scrambler 1200 XE, nonostante la reputazione fuoristradistica, riesce a convincere anche i più scettici: il motore spinge e rivela la sua coppia corposa fin dai 3.000 giri portandola praticamente in zona limitatore senza perdere nulla, anche se il suo meglio lo dà ai medi.

La ciclistica ben bilanciata riesce a mascherare su asfalto la presenza del 21” anteriore e le sospensioni, nonostante la lunga corsa, hanno un comportamento esemplare limitando l’affondamento e dando tanta stabilità in ingresso curva.

Se la mappa Rain è una garanzia durante le giornate che potevano andare meglio e la Road garantisce la versatilità utilissima nel quotidiano, con il riding mode Sport si può anche alzare l’asticella: la Scrambler 1200 diventa ancora più reattiva, vivace e con un’accelerazione a dir poco diretta. 

Doti ben bilanciate da un reparto frenante solidissimo: morbido all’attacco, potente come non ti aspetti ma comunque modulabile, e da una piattaforma inerziale che interviene senza mai essere invasiva con Tratcion Control e Cornering ABS sempre ben tarati.

Peccato che lo scarico alto limiti il piacere di guida, soprattutto nelle giornate più calde o alle basse andature, facendo sentire tutto il suo calore sulla gamba destra.

Abbandonando l’asfalto per mettere le gomme su sassi e ghiaia, la XE sembra trovare la sua dimensione: qui infatti viene esaltato il lavoro delle sospensioni, capaci di assorbire anche i colpi più duri e di cavarsela anche in situazioni più complicate della canonica strada bianca.

Nei percorsi più impegnativi viene apprezzata la scelta di Triumph di installare leva cambio e freno posteriore snodabili, così da non dover Chi ha confidenza col tassello scoprirà che in modalità Off Road Pro, senza l’intervento di ABS e Trattino Control, la XE quasi chiede di essere strapazzata, ma è bene ricordare che il peso a secco della nostra protagonista è di 207 kg, non proprio l’equivalente di una enduro 2 tempi.

Quanto costa

Una modern-classic al top, con un prezzo che non lascia indifferenti. La Triumph Scrambler 1200 parte dai 14.500 euro della XC, che diventano 15.500 se si sceglie la nostra XE.

L’esemplare della prova inoltre è stato arricchito con l’Extreme Ispirational Kit, che oltre al già citato terminale Arrow porta in dote il parafango alto, griglia di protezione del radiatore e del faro anteriore e altri accessori. Installato anche il modulo per la connettività il prezzo supera i 17.000 euro.

Abbigliamento

Casco Scorpion ADX-1

Giacca Alpinestars Ray Canvas v2

Maglia Alpinestars Racer Tech Flagship

Pantalone Alpinestars Copper V2

Guanti Alpinestars Crazy Eight

Scarpe Alpinestars Web Goretex