La crossover bicilindrica si presenta sul mercato con un look che ricorda la S 1000 XR e numeri che la rendono più umana. Ecco come va

17, 19, 21, una banale sequenza di numeri dispari per molti, un linguaggio applicato al diverso approccio alla guida (e al divertimento) per i motociclisti.

Il bicilindrico frontemarcia della serie F di BMW, se si escludono le F800ST e GT, non è mai stato abbinato a ruote da 17" e all’ergonomia di una Crossover, fino ad oggi.

La gamma delle F finalmente si completa con un tassello fondamentale che il mercato chiama a gran voce, la F 900 XR che abbiamo provato sulle splendide strade intorno ad Almeria. 

Com'è fatta

In odor di Concept 9cento, svelato a Villa d’Este, il look della nuova Crossover tedesca convince al primo sguardo. Ingombri ridotti, linea filante, affusolata, con uno sguardo frontale aggressivo grazie anche ai led diurni.

I fianchetti laterali, oltre che irrobustire il profilo, hanno la funzione di disperdere il sempre moderato calore emesso dal motore, ma proteggono anche le gambe del pilota pure alle andature autostradali, come del resto fa bene il cupolino regolabile manualmente in due posizioni. 

Sempre in quanto a ergonomia, la propensione al turismo (veloce) viene confermata da manubrio alto e largo al punto giusto per non affaticare, col busto quasi verticale e solo lievemente avanzato, e piedi ben saldi sulle pedane, per caricare a destra o a sinistra il peso di coloro che in curva usano il corpo come ago della bilancia del divertimento. La sella standard è posta a 825 mm da terra, ma esistono varie alternative comprese tra i 870 mm della più alta e i 775 mm della più bassa.

Sempre affidata allo schermo TFT da 6,5" è la strumentazione che, tramite il BMW Motorrad Connect gestisce tantissime informazioni (compresi gli angoli di piega della mappa Sport), con alcuni parametri della moto controllabili anche tramite APP. 

Fotogallery: BMW F 900 XR


 
Lo scheletro della nuova F 900 XR è affidato a 
un telaio scatolato in acciaio che sfrutta il motore come elemento portante.

La forcella USD con steli da 43 mm non è regolabile e permette un’escursione di 170 mm che diventano 172 mm per il monoammortizzatore regolabile del precarico e nell’idraulica in estensione.

Il comparto freni invece si compone di dischi flottanti da 320 mm all’anteriore con pinze a 4 pistoncini ed attacco radiale, mentre dietro il disco misura 265 mm su cui opera una pinza flottante ad un pistoncino. 

Come va

Fasatura del bicilindrico a 270°, contralberi contrapposti per ridurre le vibrazioni (sempre minime) e prestazioni di tutto rispetto: potenza massima di 105 CV a 8.500 giri, mentre la coppia di 92 Nm a 6.500 giri.

Oltre ai freddi numeri, sono i fatti a dimostrare che la F 900 XR è una Sport-Tourer dal manubrio alto e dell’altissima propensione a regalare piacere di guida.

Dai 2.000 giri il motore spinge, un carattere che diventa straripante tra i 4.000 e gli 8.000 giri, con un suono dello scarico sempre pieno e in linea con le aspettative di chi la moto la vuole anche sentire.

Fotogallery: BMW F 900 XR - TEST

Delle diverse mappe la più sfruttabile risulta la ROAD, equilibratissima in ogni zona del contagiri, mentre molto invitante è la personalizzazione offerta dalla DynamicPRO, optional!

In ogni caso, con qualunque mappa vogliate giocare, questo bicilindrico non sarà mai troppo assetato visto che nel primo contatto di circa 150 km a mano non sempre leggera, la media non è andata oltre i 5,9 litri di benzina ogni 100 km, un consumo che garantisce anche una valida autonomia visti i 15,5 litri di capacità del serbatoio.  

Quanto costa

Il listino della F 900 XR parte da 11.350 euro, un prezzo convincente considerando la valida dinamica di guida e la dotazione.

Se però ci si lascia “distrarre” dai pacchetti come il Dynamic che include anche i fari adattivi, molto utili di notte, o l’Active Package che tra l’atro offre il regolatore di coppia in rilascio e il cambio elettronico, oppure ancora i pacchetti pacchetti Confort o Touring... in tal caso superare i 14.000 euro è un attimo.

A quei livelli il paragone con altre bicilindriche quasi 1000 della concorrenza è inevitabile, anche se con l’anteriore da 19 pollici, come la Ducati Multistrada 950 o la Suzuki V-Strom, mentre se si considera pure chi ha un cilindro in più per design, peso e prezzo la Yamaha Tracer 900 è l’avversaria n°1. 

 

Abbigliamento

Casco: Nolan N70-2 GT

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