Appena scesi dalla sportiva bicilindrica di Borgo Panigale, vi raccontiamo le primissime sensazioni dalla pista di Jerez

Mattinata soleggiata e asfalto perfetto, due condizioni ottimali per godersi la nuova “baby-Panigale” di Ducati sul circuito di Jerez de la Frontera.

In crescendo

Dai primi turni in pista fino agli ultimi giri la sensazione più godibile per la Panigale V2 è quella di una moto che sa essere educata al primo approccio per crescere insieme alla confidenza che chi la guida le concede.

La posizione di guida è naturalmente caricata in avanti, ma complici le linee strette, si sta raccolti senza sforzi, e nonostante i semi-manubri non si soffrono le pene dell’inferno al rientro ai box.

Pronti, via!

La guida rimane fisica, come è giusto che sia per chi sceglie una moto di questo segmento, ma il bicilindrico bolognese da 955 cc permette anche il galoppo con la marcia in più, un dettaglio che in pista concede il lusso di poter appoggiarsi in percorrenza e far lavorare il polso destro sui curvoni di Jerez.
Agile nei cambi di direzione, stabile in ingresso curva, con i 155 CV che si fanno apprezzare nella loro totalità e con una coppia (di 104 Nm) che graffiano appena superati i 7.000 giri.

Aspettando il test

Domani su OmniMoto.it troverete il test completo, mentre nei prossimi giorni sul nostro canale YouTube arriverà il video della prova.

 

Fotogallery: Ducati Panigale V2