La rinnovata Adventure bavarese della serie F si dimostra capace di interpretare a testa alta gli scenari più diversi

Il nuovo bicilindrico di 853 cc dona carattere e dinamismo a questa avventuriera che mette un luce una ciclistica piuttosto equilibrata ed a proprio agio su terreni diversi, dall’autostrada allo sterrato passando per la città. Soddisfacente la protezione aerodinamica, un po’ alto il peso.

Pregi e difetti

Il fulcro dei volumi di questa GS è rappresentato dalla zona del serbatoio che promette tanta autonomia con i suoi 23 litri. Piuttosto specialistico l’anteriore caratterizzato dal bel cerchio a raggi tangenziali anodizzato in oro abbinato ad una forcella USD a lunga escursione. Mentre soprattutto nella vista frontale saranno l’immancabile becco, ormai una cifra stilistica delle on/off dell’Elica, il pratico parabrezza regolabile su due altezze ed i paramani ad accentuarne la connotazione da tuttoterreno. Al posteriore spicca il bel tris di valige in alluminio, in opzione, in grado di soddisfare le esigenze anche del globetrotter più accanito.

La posizione di guida piace per la buona ergonomia. Il largo manubrio rialzato è piuttosto vicino al busto e si lascia impugnare mantenendo braccia e polsi morbidi. Buono l’inserimento offerto dalle ampie svasature del serbatoio mentre la sella, ben imbottita e confortevole, gravita ad 875 mm da terra, rendendo le manovre da fermo non così agevoli per chi non supera il metro e ottanta.

L’esemplare in prova è dotato di cruscotto Connectivity (opzionale) con display TFT da 6,5”. Risulta sempre ben leggibile, ricco di informazioni, personalizzabile e connesso con il proprio smartphone.

Il bicilindrico parallelo raffreddato a liquido di 853 cc si dimostra decisamente empatico, capace di una sintonia immediata con chi è in sella, in virtù di prestazioni brillanti ma comunque sempre gestibili. Da questo punto di vista più dei 95 cv di potenza massima, soddisfa la quantità di coppia, sempre ben presente ad ogni rotazione dell’acceleratore. Riprende senza esitazioni anche in sesta dai 2.000 o poco più, si irrobustisce intorno ai 3.000 dove sono già disponibili 75 Nm di coppia e quindi punta di slancio a quota 6.250 dove raggiunge il picco di 92 Nm. Nella guida col coltello tra i denti si potrà continuare ad insistere fino ai 9.000 di intervento del limitatore, ma crediamo che la migliore interpretazione di questo otto valvole ne preveda l’utilizzo con un rapporto in più, mantenendo il contagiri tra i 3.500 ed i 7.000, sicuri di fare tanta strada senza mai mettere in crisi l’assetto. Il calore risulta sempre contenuto, anche dopo diverse soste al semaforo e ci è piaciuto anche per essersi dimostrato piuttosto parsimonioso, percorrendo nel test circa 24 km con un litro di verde.

Bastano pochi metri insieme a questa F 850 GS Adventure per sentirsela cucita addosso. Un’anima da tuttoterreno che rende la guida nei più diversi scenari sempre intuitiva e confortevole. Con l’effetto giroscopico della ruota anteriore da 21” a recitare il ruolo di protagonista, regalando tanta stabilità in ogni frangente in cambio di discese in piega non certo fulminee ma piuttosto morbide e progressive. Una caratteristica che renderà premiante la percorrenza di traiettorie rotonde e raccordate e permetterà di viaggiare ad un buon ritmo senza troppo impegno potendo confidare anche sull’appoggio offerto dagli pneumatici di primo equipaggiamento, i Bridgestone Battlax Adventure nelle classiche misure 90/90 all’anteriore e 150/70 al posteriore. Premiante il comportamento dell’ammortizzatore posteriore, dotato di Dynamic ESA, capace di limitare lo schiacciamento nelle ripartenze pur garantendo ottime capacità filtranti. La forcella invece non beneficia di nessuna regolazione, e per questo chiede qualche Km per assuefarsi al beccheggio soprattutto avvertibile nelle decelerazioni più evidenti. Nulla di limitativo nella gestione del mezzo, anche in virtù della bella comunicativa comunque garantita dall’avantreno. Peccato solo che il cambio, dotato di quickshifter (opzionale), quando utilizzato senza frizione manifesti un contrasto alla leva sopra la media.

Questa GS può vantare un’elettronica piuttosto completa:  ABS Pro (in opzione) con funzione cornering, controllo di trazione e di 4 riding mode. Piace la risposta dei dischi anteriori per modulabilità e morbidezza all’attacco in grado di mettere a proprio agio anche i meno esperti .

Quanto costa

Blasone del marchio e caratterizzazione adventure evidentemente hanno ripercussioni sul prezzo di acquisto se per mettere nel box questa GS occorre staccare un assegno di 13.900 euro. Un prezzo importante destinato a salire in modo significativo per l’aggiunta di pacchetti ed accessori. Sono comunque inclusi: primo tagliando, 4 anni di garanzia e 5 anni di assistenza stradale.

Abbigliamento

Casco Nos NS-7F

Giacca Alpinestars Bogotà V2 Drystar

Guanti Alpinestars Crosser Air

Pantaloni Alpinestars Ramjet Air

Stivali Alpinestars Web Goretex