La nuova globetrotter di Akashi stupisce e diverte tra le curve mettendo in mostra una ciclistica facile, bilanciata ed efficace

Questa Kawasaki promette di fare la felicità dei viaggiatori più incalliti, con le sue forme generose e protettive e la capacità di stivaggio offerta dalla coppia di borse, regalando emozioni forti anche ai palati più sportivi, con i 120 cavalli del 4 cilindri frontemarcia e le raffinate sospensioni semiattive.

Pregi e difetti

Le linee nette e tese donano un senso di dinamismo all’insieme nonostante dimensioni e sviluppo verticale importanti. Il frontale viene impreziosito dal doppio gruppo ottico full led, dalle luci laterali cornering, dai faretti di profondità e dall’appuntito spoiler con funzione deportante. L’avantreno di matrice sportiva si mette in mostra per la forcella a steli rovesciati e la coppia di dischi a margherita lavorati da pinze monoblocco ad attacco radiale. Davvero apprezzabile il disegno delle borse laterali che si integra alla perfezione con le linee della Versys.

Il cruscotto risulta sempre ben leggibile, col contagiri analogico affiancato da un display tft a colori davvero ricco di informazioni, oltre al tachimetro troviamo conta marcia, ride mode inserito, precarico ammortizzatore e gli indicatori forza decelerante freno anteriore, carico acceleratore, angolo di piega. In associazione all’app Rideology è possibile tra l’altro visualizzare il navigatore sulla strumentazione.

La posizione di guida è all’insegna del confort e del controllo, caratterizzata da largo manubrio, busto eretto, sella molto ben imbottita, pedane distanziate ed appena arretrate e serbatoio dalle generose svasature.

Il quattro cilindri bialbero di 1.043 cc si lascia subito apprezzare per una dolcezza ai bassi che sembra fatta apposta per rilassarsi nel più classico commuting urbano o nel turismo contemplativo riprendendo in sesta dai 1.500 giri. Per divertirsi tra la curve invece, meglio lasciarlo esprimere sopra i 6.000 dove la spinta sarà pronta, appagante anche se mai sgarbata. Grazie anche alla buona taratura dell’acceleratore ride by wire ed ai 102 nm di coppia disponibili a 7.500 giri, si viaggia spediti spediti anche ai medi regimi con i rapporti lunghi. Peccato che il piacere di guida sia leggermente offuscato dalle vibrazioni di alta frequenza media intensità avvertibili sulla sella a cavallo del 6.000 giri.

Tra le curve si rimane piacevolmente stupiti di quanto la Versys riesca a dissimulare buona parte del 257 kg in ordine di marcia. Un’alchimia che evidentemente risiede nell’ottima distribuzione delle masse ma che evidentemente beneficia anche della buona maneggevolezza portata in dote dal cerchio anteriore da 17”. Qualsiasi manovra viene eseguita istantaneamente e per di più con un impegno fisico irrisorio. Ci si prende gusto facilmente ed alzando il ritmo si scopre quanto la ciclistica permetta di osare, impreziosita dal funzionamento esemplare delle sospensioni semiattive che regalano ottima capacità di filtraggio riuscendo a contenere notevolmente il beccheggio. La ciliegina sulla torta arriva poi del reparto trasmissione, con la frizione assistita e modulabile, che viene virtualmente usata solo nelle partenze da fermo visto che il cambio con quickshift è morbidissimo, anche se usato sottocoppia. Il calore del motore rimane piuttosto contenuto, rendendo questa Kawasaki ideale anche nel classico tragitto casa-lavoro.

La frenata convince sempre, sfoderando ancor prima che un'ottima potenza, tanta modulabilità e morbidezza. La piattaforma inerziale Bosch a 6 assi porta in dote l’Abs con funzione cornering ed interagisce con il controllo di trazione, efficace e mai invasivo.

Quanto costa

La Kawasaki Versys 1000 SE risulta davvero una moto completa, full optional. Anche per questo riteniamo che il prezzo di 16.690, seppur non economico, possa essere giudicato piuttosto competitivo, considerata anche l’estensione di garanzia fino al quarto anno.

Abbigliamento

Casco Nos NS-7F
Giacca Alpinestars Bogotà V2 Drystar
Guanti Alpinestars Crosser Air
Pantaloni Alpinestars Ramjet Air
Stivali Alpinestars Web Goretex