La nuova nata in casa Kawasaki si presenta con un look aggressivo che richiama le sorelle maggiori della famiglia Z. Le linee decise la rendono molto appetibile per un pubblico giovane vista la potenza da patente A2.

Linee conosciute, motore inedito. La Kawasaki Z400 è l’anello mancante nella gamma della casa di Akashi, nata per colmare il gap tra la 125 e la 650. Ma ridurre la questione ai soli numeri sarebbe un errore.

Perchè la Z400 riporta nel marchio giapponese una categoria, quella delle medie pure, che i fan Kawasaki chiedevano a gran voce.

Come è fatta

Il design si ispira alle sorelle maggiori, con lo stile Sugomi, fatto di linee nette e taglienti, che rispetta il DNA della famiglia Z, mentre alcune caratteristiche sono condivise con la sorella supersportiva Ninja 400.

Come il telaio a traliccio, mutuato su quello dell’ammiraglia H2, che sfrutta il motore come elemento portante, per ridurre il peso. Operazione riuscita visto che la Z400 in ordine di marcia arriva a 167 kg.

Kawasaki Z400 2019

Il cuore pulsante della nuova arrivata di Akashi è il bicilindrico parallelo raffredato a liquido da 399 cc, un motore inedito e che sostituisce quello in dotazione alla Z300, su cui il lavoro degli ingegneri Kawasaki si nota subito.

Capace di una potenza di 45 CV a 10.000 giri e di un picco di coppia di 39 Nm quando la lancetta tocca quota 8.000, il motore vanta nuovi condotti di aspirazione verticali che, con l’ausilio di un nuovo air-box più ampio, garantiscono una più efficiente aspirazione.

Novità che si traducono in un aumento delle performance e una guidabilità ancora più facile. Altra novità di pregio rispetto al massato è rappresentata dalla frizione compatta, con diametro di 125 mm, che usa dischi di minor spessore e consente uno sforzo sulla leva più leggero del 20%.

La sella è a 785 mm da terra, rendendo facili per tutti le manovre da fermo o a bassa velocità. Il reparto sospensioni è composto da una forcella telescopica da 41 mm all’anteriore e un mono Uni Trak regolabile nel precarico al posteriore.

Già ad una prima occhiata si nota come sui cerchi, entrambi da 17”, si trovino dischi di dimensioni importanti per la potenza esperessa: un semi flottante da 310 mm con profilo a margherita per l’anteriore, morso da una pinza a due pistoncini, e un disco da 220 mm, sempre a margherita, per il posteriore. L’ABS è firmato Nissin il più leggero e compatto attualmente sul mercato.

Gruppo ottico Full Led per il faro anteriore e strumento con schermo LCD Multifunzione che si fa apprezzare per dimensioni e chiarezza di informazioni sono i dettagli che impreziosiscono la piccola verdona.

Kawasaki Z400 - TEST

Come va

Semplicemente facendo i primi km si percepisce immediatamente che il punto di forza della Z400 è la facilità di guida. La moto si dimostra perfetta per chi magari sta acquistando per la prima volta una moto o per chi cerca un mezzo estremamente maneggevole e sicuro.

Il telaio in combinazione con l’angolo di sterzo la rendono agile anche in città dove si riescono a fare inversioni anche in spazi molto ristretti senza difficolta. Il peso con pieno carico di 167 kg non si sente visto il baricentro molto basso e quindi anche tra le curve di montagna si destreggia in modo ottimo.

Mi è piaciuto molto il manubrio: della larghezza ed altezza giusta per avere un’impugnatura ed un controllo solido dell’anteriore ma anche avere una posizione in sella comoda con la schiena e le braccia non troppo inclinate in avanti come invece accade sulla maggior parte delle naked.

Kawasaki Z400 - TEST

Nonostante il motore abbia “solo” 45 CV, che per molti potrebbero sembrare pochi, si esprime nel modo giusto per i neofiti ed anche per un pubblico femminile visto che nonostante la buona ripresa, non rischia mai di impennarsi o di correre il rischio di far slittare la ruota posteriore.

In ogni caso questo bicilindrico è derivato dalla Ninja 400, quindi anche chi ha la giusta esperienza e vuole divertirsi si ritrova sotto una moto affidabile, precisa e che, se spinta al limite, può regalare una buona dose di godimento.

C’è da dire che anche se le moto naked non sono indicate per viaggi lunghi o per alte velocità comunque la Z400 passa tranquillamente i 130km/h. Le sospensioni lavorano bene riuscendo a far scendere in modo ottimale la forcella anteriore in fase di staccata, e quindi con il carico di peso in avanti il disco anteriore da 310mm riesce a garantire una frenata precisa.

Il serbatoio da 14 litri offre una grande autonomia: dato l’ottimo rapporto peso-potenza i consumi sono davvero molto bassi e ha dalla sua l’estrema facilità di utilizzo e una grande sicurezza su strada.

Caratteristiche che ne fanno una delle migliori scelte per genitori che devono acquistare un buon mezzo per i propri figli, ideale per tutti i neofiti e perfetta per i più giovani. Un aspetto importante da considerare è anche il lungo intervallo che Kawasaki è riuscita a raggiungere tra i tagliandi, ben 12.000km.

Kawasaki Z400 - TEST

Quanto costa

La Z400 è già disponibile nella rete di concessionarie Kawasaki ad un prezzo di 5.590 euro. Due le varianti cromatiche: il classico Lime Green o Candy Red, entrambi abbinati alla base Spark Black.

E per chi vuole avere una spinta di stile e prestazioni c’è l’allestimento Performance, con scarico Akrapovic, kit coprisella e protezioni serbatoio.

Abbigliamento:

Casco: Scorpion Exo

Giacca: Alpinestars

Pantaloni: Alpinestars

Guanti: Alpinestars

Scarpe: Alpinestars