La nuova urban cruiser pesarese piace per la guida facile in ogni contesto. Spinta dal bicilindrico da 48cv condiviso con Leoncino e TRK risulta anche ben frenata. Buona la qualità percepita, migliorabile la risposta del monoammortizzatore

Si amplia il range proposto da Benelli intorno al bicilindrico di 500 cc. La 502 C vuole essere la capostipite di un nuovo concetto di cruiser. Adatta come da tradizione alla guida diportistica sulle lunghe distanze, risulta vincente anche in ambito urbano in virtù di quote ciclistiche gestibili e del baricentro basso ed è anche comoda.

Come è fatta

I volumi importanti del serbatoio da 21 litri caratterizzano fortemente la silhouette della 502 C rendendola subito riconoscibile e suggerendo, almeno a primo sguardo, di essere di fonte ad una moto di cilindrata superiore. Piace per forma e realizzazione il faro anteriore con profilo led “a teschio” che contribuisce non poco a dare carattere all’insieme soprattutto nella vista frontale, impreziosita ulteriormente dalle forcelle USD con steli da 41 mm e dalla coppia di dischi semiflottanti a margherita da 280 mm accoppiati a pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini.

Il telaio è un solido traliccio in tubi di acciaio che contiene il bicilindrico parallelo di 500 cc, bialbero, 8 valvole, raffreddato a liquido, doppio corpo farfallato da 37 mm, adatto anche ai possessori di patente A2 in relazione alla potenza massima di 35 Kw a 8.500 giri/min (coppia massima 46 Nm a 6.000 giri/min).

La frizione è multidisco in bagno d’olio mentre il cambio è a 6 marce. Il posteriore si caratterizza per la sella bassa (750 mm) e ben profilata con porzione riservata al passeggero esile e rialzata che dona dinamismo e leggerezza grazie anche al gruppo ottico integrato nel codone. Sul forcellone in tubi di acciaio, verniciato in nero come telaio e motore, agisce direttamente un monoammortizzatore regolabile nel precarico molla.

La terna di dischi si completa al posteriore con un’unità da 240 mm morsa da pinza a due pistoncini contrapposti. Il peso della Benelli 502 C in ordine di marcia è di 220 Kg, mentre le quote ciclistiche prevedono: interasse di 1.580 mm, inclinazione cannotto di 27,5°, avancorsa 104 mm. Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono i Pirelli Angel GT nella misura 120/70 anteriore e 160/60 posteriore, installati su cerchi in lega da 17”.

Il cruscotto è TFT a colori con informazioni relative a velocità, contagiri, livello carburante, temperatura liquido raffreddamento, contamarcia e 2 trip.

Benelli 502 C

Come va

Una volta a cavallo della nostra 502 C si percepiscono immediatamente le sue connotazioni cruiser con sella bassa e pedane e manubrio avanzati. Ci piace la scelta dei tecnici Benelli di non estremizzare la postura, permettendo di impugnare il largo manubrio mantenendo comunque le braccia morbide e permettendo alle gambe di disegnare una piega comoda. Il profilo della sella garantisce un inserimento ideale donando sostegno nelle fasi di guida più impegnate evitando oltretutto precoci indolenzimenti delle terga.

Alle basse andature tipiche dello scenario urbano si rimane sorpresi dell’agilità di questa Benelli, nonostante l’interasse di stampo custom. Merito evidentemente della disposizione delle masse, che ripartiscono in modo identico il peso sui due assi e del baricentro basso accentuato dalla rotazione in avanti del motore di 20° rispetto alla Leoncino. Le partenze dai semafori sono a prova di neopatentato potendo contare su una frizione morbida nell’azionamento, decisamente modulabile, e sulla generosità del bicilindrico ai bassi regimi, capace anche di riprendere in sesta senza indugio dai 2.000 giri.

Usato spesso sottocoppia il cambio si dimostra all’altezza della situazione garantendo innesti poso contrastati, piuttosto veloci e soprattutto precisi. Le sospensioni hanno comportamenti differenti. La forcella soddisfa appieno, vantando doti di filtraggio soddisfacenti in virtù della buona progressività, del set-up moderatamente turistico e dell’escursione di 125 mm.

Il monoammortizzatore invece rimane un po’ secco quando sollecitato da piccoli scalini o crepe dell’asfalto più evidenti, limitando il comfort soprattutto al livello della schiena. Nulla di realmente preoccupante ma non in linea con la buona qualità dinamica generale della Benelli 502 C. Si familiarizza presto anche con l’impianto frenante, ovviamente dotato di ABS (Bosch) a due canali. La coppia di dischi promette una gestione delle decelerazione sempre poco impegnativa, vantando un attacco morbidissimo ed una modulabilità da riferimento. I più smaliziati potranno lamentare una risposta leggermente gommosa alla leva ma possiamo giustificare questa caratteristica in virtù del maggior feeling garantito ai meno esperti.

La naturalezza con la quale si riesce a districare nel traffico trova l’unico limite nella larghezza del manubrio che imporrà qualche attenzione extra nel classico zig-zag antitraffico. Il calore del motore risulta sempre contenuto, mai fastidioso, appena avvertibile all’altezza delle ginocchia.

Benelli 502 C

La conoscenza di questa urban cruiser è proseguita sulle colline alle spalle di Rimini, banco di prova impegnativo vista la bassa qualità dell’asfalto, spesso rovinato da solchi longitudinali, gobbe e buche, ulteriormente reso infido dall’alternanza di tratti asciutti ed umidi. Il nostro approccio è stato quindi piuttosto cautelativo durante le prime pieghe, cercando di comprendere come la ciclistica e gli pneumatici potessero reagire di fronte a condizioni così mutevoli.

La prima impressione confortante è arrivata dall’avantreno, decisamente solido, supportato dalle reazioni composte della forcella, capace sempre di seguire la traiettoria impostata con rigore, nonostante interasse ed inclinazione del cannotto più vicine ad una custom che non ad una stradale stemperino leggermente il feedback relativo al grip dell’Angel GT da 120.

Prendendoci gusto abbiamo deciso di incrementare il ritmo, arrivando presto a consumare le pedane sull’asfalto. Quando si viaggia più spediti, indifferentemente tra tornanti e curve a più ampio raggio, è consigliabile aiutare la 502 C a chiudere la traiettoria inclinando il busto all’interno della svolta. Il contrasto al manubrio risulta invece un’operazione tutto sommato opzionale, merito della buona agilità regalata dalla ciclistica anche alle velocità più elevate.

Da segnalare l’elevata stabilità a centro curva anche in presenza di sconnessioni che aiuta ad innalzare la sicurezza attiva di questa Benelli, merito evidentemente anche dei Pirelli di primo equipaggiamento capaci di stupire per costanza di rendimento e grip anche nelle zone di umido.

Benelli 502 C

Può accadere nelle fasi più concitate che la buona schiena del bicilindrico, capace comunque di divertire ai ritmi meno elevati anche con il classico rapporto in più, possa risultare non perfettamente adeguata quando, dimenticandci di essere in sella ad una cruiser, si inizino a pretendere prestazioni da naked stradale. Risulterà anche inutile insistere troppo oltre il regime di coppia massima, posto a quota 6.000, alla ricerca di qualche cavallo in più, perché la spinta tenderà un po' a stemperarsi.

Meglio quindi abbassare leggermente il ritmo e dondolare tra le curve impostando traiettorie il più possibile raccordate sfruttando la buona velocità di percorrenza. La frenata sfodera una potenza assolutamente commisurata all’utilizzo sportivo stradale e le sue già citate doti di morbidezza e modulabilità saranno quanto mai gradite nelle rare fasi in cui ci si trovi necessariamente a richiamare i freni a centro curva, operazione resa disinvolta anche grazie all’assenza di effetto auto raddrizzante.

Peccato solo che il mono continui anche in questo contesto a manifestare una certa carenza di progressività.

Benelli 502 C

Il passeggero non è probabilmente il benvenuto, potendo contare su una sella dalla superficie limitata (triangolare), dall’imbottitura rigida e dall’assenza di maniglioni. Le pedane risultano invece correttamente distanziate.

Da migliorare la luminosità ed il contrasto dello schermo TFT. Bene nelle situazioni di ombra, risulta meno leggibile sotto il sole diretto. Buoni gli assemblaggi, il passaggio dei cablaggi e la qualità dei blocchetti al manubrio. Spazio sottosella limitato a documenti e trousse di attrezzi.

Quanto costa

La Benelli 502 C è già disponibile presso le concessionarie nei colori nero e rosso al prezzo, veramente concorrenziale, di 5.990 euro, inclusi 3 anni di garanzia

Abbigliamento utilizzato

Casco: AGV Veloce S

Giacca: Alpinestars Black Shadow

Pantaloni: Alpinestars Ramjet Air

Stivali: Alpinestars Web Gore-Tex

Guanti: Alpinestars Crosser Air

 

Fotogallery: Benelli 502 C Press Launch