Vintage nello stile, ma contemporanea per dotazione e tecnologia, la classic enduro di Mandello Del Lario punta ad imporsi come regina delle all-terrain

La Guzzi giusta al momento giusto. Si potrebbe riassumere così il debutto della V85 TT: sì perché era dal 2016, anno di addio dal listino della Stelvio 1200, che i guzzisti erano orfani di una enduro stradale, e oggi più che mai le moto dall’appeal classico trovano spazio nel garage e nel cuore dei motociclisti italiani.

Le linee ricordano la V65 TT Baja ma il cuore pulsante è inedito: la Moto Guzzi V85 TT porta in dote un nuovo V2 trasversale, da 853 cc.

Pregi e difetti

Il nuovo V2 rappresenta il fulcro intorno al quale ruotano i volumi di questa Guzzi. All’anteriore il gruppo ottico full-LED è caratterizzato da due elementi rotondi, un omaggio alle moto da rally degli anni ’80, impreziositi dalla luce a LED diurna a profilo d’aquila.

Parafango alto, forcella a steli rovesciati da 170 mm di escursione e 41 di diametro e cerchi a raggi ne accentuano l’indole da tuttoterreno, mentre le pinze Brembo ad attacco radiale e i disconi da 320mm confermano un certo interesse alla briosa guida su strada.

Il posteriore mette in mostra tanta concretezza e risulta ben proporzionato anche con le valige laterali montate, con il lato destro impreziosito dal possente ammortizzatore Kayaba ycon serbatoio separato, posto poco sopra la trasmissione a cardano.

Nella progettazione di questo nuovo twin da 853 centimetri cubi,  Moto Guzzi ha voluto mantenere tutti gli stilemi tecnici che da decenni caratterizzano il DNA dei suoi propulsori. Quindi raffreddamento ad aria, due valvole per cilindro, comando della distribuzione ad aste e bilancieri. Viene alimentato da un monocorpo farfallato da 52 mm con ride by wire.

Il risultato è una potenza massima di 80 CV a 7.750 giri/min, mentre la coppia raggiunge gli 80 Nm a 5.000 giri/min.

Bastano pochi metri per apprezzarne l’ottima messa a punto, visto che già da 1.500 giri o poco più il V2 coccola ma è dai 4.000 giri che si inizia a giocare sul serio. Per andare veloci meglio sfruttare la bella spinta ai medi visto che ai bassi c’è ma non è così entusiasiasmante, col sound che rimane sempre piacevole e mai troppo invasivo, almeno con lo scarico di serie.

Il bilanciamento delle masse è uno degli ingredienti vincenti della V85 TT, capace di mimetizzare strepitosamente i suoi 229 Kg di peso in ordine di marcia.

Scarsa la protezione aerodinamica di serie, difetto che si può risolvere col parabrezza maggiorato opzionale. Bisogna invece abituarsi alla infelice posizione del blocchetto d’accensione, e rinunciare al montaggio di pneumatici tubeless, visto che i cerchi a raggi non lo permettono.  

Quanto costa

Si parte da 11.590 euro per le versioni monocolore, mentre ne servono 11.740 euro in più per le bicolore Rosso Kalahari e Giallo Sahara, come quella in prova. Ma gli accessori, soprattutto su di una enduro stradale ingolosiscono e qui la lista è ben fornita.

Dalle valige laterali della MyTech da 1.000 euro, al topcase che costa 650 euro, passando per il parabrezza maggiorato da 200 euro, l’ammortizzatore Ohlins da circa 800 euro e lo scarico Slip On omologato al prezzo di 1.200 euro.

 

Abbigliamento

Casco LS2 Piooner

Giacca Alpinestars Enforce Drystar

Jeans OJ Breath

Stivali Forma Boots