Yamaha impegnata negli uffici brevetti di Giappone e USA ha depositato una raffica di richieste per diversi nomi, non solo YZF-R7.

La R7 è stata la scintilla che ha dato la scossa a Yamaha. Non sappiamo se il costruttore giapponese sia effettivamente al lavoro su quanti e quali futuri modelli sportivi, che negli anni si sono sempre riconosciuti dalle sigle YZF-R, intanto negli uffici brevetti di Giappone e USA sono state brevettate diverse sigle che riconducono a modelli del recente passato e che potrebbero portare, forse, a quelli del prossimo futuro.

Ciclicità

Si sa come le mode sia destinate a ritornare. Altre non passano mai mentre talune si sbiadiscono un attimo col tempo per poi riprendere il tono di un tempo.

Negli ultimi tre decenni del secolo scorso, ne abbiamo visti di tutti i colori: ci sono state le sportive medie, le maxi sportive, la naked, le custom, le on-off e da un bel po' vanno tantissimo le adventure bike.

L'arrivo della Aprilia RS 660 sembra abbia stimolato la concorrenza, che una volta era forte in questo segmento di mercato, togliendo quello strato di polvere che aveva ricoperto i progetti rinchiusi in qualche cartellina sistemata in un cassetto o in un'anta di un armadio di qualche ufficio, o fatto ricordare l'esistenza di più di un file nella cartella condivisa tra il reparto R&S, marketing e commerciale.

Di certo, almeno in Italia, la nuova sportiva di Noale ha riacceso l'entusiasmo tra i motociclisti italiani, che ora possono avere avere a disposizione una moto di media cilindrata con un equipaggiamento ciclistico e tecnologico di alto livello, per provare dei brividi in pista e divertirsi su strada.

E soprattutto, può contare sull'assenza di una concorrenza degna di questo nome: la Honda CBR650R ha perso lo smalto di un tempo, la Kawasaki Ninja 650 paga l'impegno della casa giapponese nei modelli di cilindrata maggiore (ma anche per la Verdona si vocifera di una nuova supersportiva) e Yamaha ha cessato la produzione della R6, rimasta solo come modello per correre in pista.

Riguardo alla casa dei Tre Diapason però, forse, le cose potrebbero cambiare.

Nuove e vecchie sigle

Infatti, avevamo parlato dei rumor relativia alla Yamaha YZF-R7, il nuovo modello di sportiva di media cilindrata che dovrebbe prendere l'eredità della R7 degi anni '90 sfruttando il motore bicilindrico parallelo CP2 da 689 cc già utilizzato su quattro modelli (MT-07, XSR700, Tracer 7 e Ténéré 700), come è documentato dall'incartamento depositato presso presso il CARB della California, l'agenzia governativa deputata a controllare la qualità dell'aria del Golden State.

Da qui, potremmo anche fare voli pindarici su un modello più grande basato sul motore CP3 della MT-09, per esempio.

Che siano più o meno fantasie poco importa perché Yamaha potrebbe invece credere in qualcosa di concreto, dal momento che ha recentemente brevettato una raffica di sigle che richiamano vecchi modelli ma anche riferiti a nuovi.

Non solo YZF-R7, ma anche YZF-R1, YZF-R2, YZF-R3, YZF-R4, YZF-R5, YZF-R6, YZF-R8, YZF-R9 oltre a YZF-R15, YZF-R20 e YZF-R25, anche nella versione più breve senza l'iniziale YZF.

Rumor o meno, qualcosa bolle in pentola e le cartelline o i file condivisi di sicuro sono stati recentemente aperti e aggiornati.

Ma non significa che gli uomini di Yamaha stiano davvero lavorando a questi modelli, tutti o alcuni che siano e potrebbe essere una mossa difensiva per evitare che altri costruttori o aziende di altri settori, utilizzino la combinazione delle famose sigle.

Vediamo ora quali saranno le prossime mosse della casa dei Tre Diapason, di certo il ritorno di un segmento come le sportive a cominciare dalle medie cilindrate darebbe una svegliata al mercato, con tutto quello che gira attorno.