Guanti obbligatori, possibilità di percorrere la corsia di emergenza e sostituzione dei guard drail sono le novità in Spagna dal 2021.

C'è fermento in Spagna tra i motociclisti, dopo l'introduzione di alcune novità al Regolamento Generale del Traffico (RGC) da parte della Direzione Generale del Traffico (DGT), rivolte a migliorare la loro sicurezza e a semplificare la circolazione.

Dal 2021 l'uso dei guanti per i motociclisti diventa obbligatorio. Si tratta di una delle misure speciali per la sicurezza stradale di motocicli e ciclomotori che sono state recentemente approvate dalla DGT. La decisione è stata annunciata dall'ente autonomo a dicembre ed è stata confermata in questi giorni. Rappresenta una delle misure che ha trovato il maggior consenso del GT-52, il gruppo di lavoro sui motocicli e la sicurezza stradale.

Guanti obbligatori

Si è iniziato a parlare dell'obbligatorietà dei guanti per i motociclisti spagnoli a ottobre 2019, quando il ministro dell'Interno in carica, Fernando Grande-Marlaska, aveva presieduto per la prima volta la Plenaria del Consiglio superiore per il traffico, la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile, tenuta presso la sede della Direzione generale del traffico a Madrid.

In quell'occasione, è stato presentato il Piano di misure speciali per la sicurezza stradale di motocicli e ciclomotori 2019-2020 e tra le sue misure spiccava l'obbligatorietà dei guanti sulle strade interurbane.

Ora la DGT ha dichiarato che la misura entrerà in vigore nel 2021, così dopo l' uso del casco diventato obbligatorio dall'1 settembre 1992 per tutti i conducenti di motociclette, ciclomotori e passeggeri, anche i guanti diventeranno presto obbligatori: infatti non abbiamo trovato una data certa di entrata in vigore della misura.

L'obiettivo del governo è quello di renderla operativa entro l'estate, quando il numero di moto e scooter sulle strade spagnole si moltiplica, ma la sua applicazione potrebbe richiedere qualche mese per permettere ai cittadini interessati di acquistare l'attrezzatura.

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L'airbag?

Ma in futuro non saranno obbligatori solo i guanti: infatti il DGT sta anche testando l'efficacia dei giubbotti airbag.

Il vicedirettore della mobilità della DGT, Jorge Ordás, commentando i test ha detto che “come non possiamo immaginare un automobilista senza cintura di sicurezza, a medio termine vorremmo vedere anche i motocilisti in viaggio con un dispositivo airbag”.

Anche il ministro dell'Interno Grande-Marlaska nei giorni scorsi aveva seminato dei dubbi sulla futura obbligatorietà dell'airbag per moto, in un suo intervento alla Commissione per la sicurezza stradale del Congresso, per commentare le notizie che includeranno il nuovo regolamento sul traffico.

Il dubbio è nato della parole che ha utilizzato, le stesse di Jorge Ordás, ovvero ha affermato che l'uso obbligatorio dell'airbag su moto di grossa cilindrata sarà un “provvedimento che dovrà essere reso effettivo nel medio termine”.

Quel “medio termine” però non specifica né se né quando l'airbag da moto sarà obbligatorio, ma proprio questa imprecisione permette di confermare che l'airbag moto non sarà obbligatorio nel 2021 in Spagna e che molto più facilmente viene individuato come il quinquennio 2025-2030.

L'Anesdor, l'associazione nazionale delle imprese delle due ruote, insieme alla DGT e alla Dorna, ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #PonteUnAirbag coinvolgendo anche alcuni piloti di MotoGP e Superbike, come Joan Mir, Alex Rins, Maverick Vinales, Miguel Oliveira, Franco Morbidelli, Danilo Petrucci, Carlos Checa e il team manager Jorge Aspar.

Il sondaggio

Ma se l'obbligatorietà dei guanti è vista positivamente, perché è un capo protettivo indispensabile e soprattutto accessibile a tutti, quella relativa all'uso dell'airbag non trova un ampio consenso.

Nonostante la campagna e i personaggi di rilievo infatti, secondo un sondaggio dell'Asociación Mutua Motera (AMM), il prossimo obiettivo della Direzione Generale del Traffico (DGT) non è molto gradito dai motociclisti

Su un totale di 2.547 intervistati, il 65,49% non concorda sul fatto che l'airbag sia obbligatorio, mentre il 29,05% lo difende e tra questi ultimi, il 21,08% ritiene che il suo utilizzo debba essere sempre obbligatorio.

Novità per la circolazione

Nel 2021 entrerà in vigore anche una importante modifica del Regolamento generale sul traffico che interesserà centinaia di migliaia di conducenti di motocicli e ciclomotori in Spagna.

Secondo il vicedirettore Mobilità e Tecnologia della DGT, Jorge Ordás , a partire dal 2021 le moto potranno circolare sulla corsia di emergenza, cosa che fino ad ora era vietata ed era considerata una grave violazione sanzionata con multe di 200 euro, nonostante fosse un comportamento comune in molte città.

Questo norma verrà applicata solo in tratti bloccati dal traffico, con l'accordo della società di gestione della tratta stradale e la velocità massima consentita sarà limitata a 40 km/h.

La DGT aderisce così alla campagna delle associazioni dei motociclisti e degli utilizzatori di ciclomotori, che da anni chiedevano alla DGT il permesso di circolare sulla corsia di emergenza per smaltire il traffico e rendere la circolazione più sicura per le due ruote.

Allo studio c'è anche la sostituzione dei guard rail, ritenuti pericolosi, con altri più sicuri in caso di incidenti che coinvolgono motociclisi.

Le Pubbliche Amministrazioni infatti si sono impegnate a sostituire i tradizionali guard rail con SPM (Motorist Protection Systems), sistemi flessibili in plastica che riducono al minimo gli infortuni che un motociclista può subire quando cade a terra, ma per ora rimane solo una promessa.

Il resto dell'abbigliamento

La decisione di affiancare al casco i guanti, all'equipaggiamento obbligatorio per i conducenti di moto e scooter, è una cosa positiva per aumentare la loro sicurezza.

Grazie anche alla pandemia che ha limitato la circolazione delle due ruote, nel 2020 gli incidenti sono diminuiti ma restano ancora un numero alto.

Desta curiosità il fatto che in Spagna l'abbigliamento tecnico da motociclismo, cioè la tenuta completa casco-giacca-guanti-pantaloni-calzature, sia obbligatorio solo per l'esame di guida pratica, mentre per per la normale circolazione l'obbligo riguardo solo il casco e, a breve, i guanti.

È ancora più curioso come la campagna di sensibilizzazione riguardi solo l'airbag e non, per esempio, altre protezioni come per esempio i paraschiena, più economici dei sistemi di airbag, che per altro sono ancora in via di sviluppo.

Si diceva che il casco avrebbe ridotto le vendite delle due ruote, invece non c'è stata alcuna conseguenza negativa.

Oltre ai sofisticati sistemi di assistenza alla guida che come qualche azienda ha capito, hanno una utilità limitata se il conducente non risponde prontamente, il primo sistema di sicurezza è la nostra testa, che va usata e protetta.

Se poi proteggessimo anche il resto del corpo, abituandoci a indossare capi tecnici protettivi non solo per spostamenti di lungo raggio, avremmo già fatto un passo un più in favore della nostra sicurezza, senza la necessità di dover rispettare leggi che rischierebbero di essere assurde, un po' anche per colpa nostra.