Rumor riguardo una nuova supersportiva che andrebbe a sostituire l'attuale Kawasaki Ninja 650, ispirata dalla Aprilia RS 660.

Da Akashi potrebbe arrivare una Kawasaki Ninja 700R? I semimanubri sono tornati sotto i riflettori. Tutto questo fermento attorno al segmento delle supersportive non si vedeva dai ruggenti anni '90, quando le moto coi semimanubri di media cilindrata erano le preferite dai motociclisti. La Aprilia RS 660 ha riaperto il "vaso di Pandora" travolgendo anche altri marchi: dopo Yamaha infatti anche Kawasaki starebbe pensando allo sviluppo della sua media sportiva.

Kawasaki Ninja 700 2022 rendering Kardesign

Animi risvegliati

Ci voleva la Aprilia RS 660 per risvegliare gli animi sopiti di un segmento che trenta anni fa regnava i listini e le vendite delle moto in ogni Paese.

La sportiva di Noale è stata davvero travolgente e lo dimostrano i commenti dei neo possessori nei social media, entusiasti delle sue doti sotto ogni punto di vista.

I punti di forza della RS 660 sono il motore potente (100 CV), una estetica sportiva aggressiva ma dalle linee pulita, una posizione di guida non troppo radicale e aiuti elettronici che fino a pochi anni fa sembravano impensabili per una moto di questo cilindrata.

Con la sua sofisticazione tecnologica che prima era riservata alle superbike ha svegliato la concorrenza: se lo fanno loro, perché non possiamo farlo anche noi?

La prima a raccogliere il guanto della sfida è stata la Yamaha, che ha depositato i documenti per la sua -YZF-R7 e ora i rumor coinvolgono anche un altro marchio del Sol Levante: Kawasaki potrebbe sostituire l'attuale Ninja 650 con la Ninja 700R.

Tempo di svilupparsi

I modelli Kawasaki sono prevalentemente rivolti alle performance, che si tratti di naked o turistiche: l'esperienza nel mondiale Superbike, che la casa di Akashi domina da sei anni consecutivi, dimostra tutta la sua capacità nello sviluppo dei motori e della tecnologia per la gestione delle moto.

Però la proposta di Kawasaki è troppo sbilanciata: oltre le ZX-10R e la hyper sportive o le hyper naked, verso il basso non c'è una proposta dello stesso livello di sofisticazione, tanto che la Ninja 650 da un punto di vista tecnologico propone l'ABS e poco altro.

La Ninja 700R sfrutterebbe l'attuale motore bicilindrico parallelo dell'attuale Ninja 650, alzando la sua cilindrata a 700 cc e di conseguenza anche la sua potenza a circa 95 CV.

Il telaio sarebbe lo stesso multitubolare in acciaio che utilizza la Ninja 650, anche se questa Ninja 700R avrebbe una ciclistica di livello superiore rispetto l'attuale con pinze radiali a quattro pistoncini firmate Nissin, forcella Showa rovesciata completamente regolabile e gruppi ottici full-LED.

Il design della RS 660 è diventato il family feeling della produzione di Noale, come si è visto con la sorella maggiore, la RSV4 e anche la sportiva media di Kawasaki dovrebbe essere caratterizzata dalle attuali linee della produzione giapponese.

Nella ricostruzione di Kardesign l'estetica della Ninja 700 è ispirata a quella della nuova ZX-10R, dalla quale dovrebbe ricevere anche la medesima dotazione tecnologica, all'altezza della RS 660.

Il suo prezzo logicamente dovrebbe essere diverso da quello della attuale Ninja 650, un modello che può essere acquistato spendendo meno di 8.000 euro: il miglioramento in termini di potenza, elettronica e ciclistica costringerebbe Kawasaki ad alzare il prezzo versi gli 11.000 euro, in linea con gli 11.050 euro che costa l'Aprilia RS 660.