Lo Stato americano intende proibire la vendita di moto da cross con motore a combustione a partire dal 2035.

La California è lo Stato americano più alternativo: qui sono nati i primi movimenti hippy, quelli in difesa dei diritti umani, centro della Beat Generation (anche se sì, nacque nello Stato di New York), più recentemente la Silicon Valley creata dalle numerose società che hanno portato il pianeta nell'universo digitale rivoluzionando le nostri abitudini, sia personali che professionali.

La California è il primo Stato degli USA a fare un sacco di cose, come per esempio a vietare la produzione e il commercio di pellicce. È anche uno dei primi stati ad abbracciare la così detta green economy e ad affidarsi alle energie rinnovabili per ridurre le emissioni di CO2.

E tra 15 anni vieterà la vendita di veicoli con motore a combustione, sia a benzina che diesel, permettendo la circolazione solo a quelle a zero emissioni, elettriche o a idrogeno.

Rivoluzione

Nello Stato più ricco degli Stati Uniti d'America dal 2035 si vedranno circolare solo veicoli che non inquinano, compresi i fuoristrada e anche le moto da cross.

Quindi, si vedranno moto elettriche fare salti, acrobazie e alzare nuvole di terra nel tottale silenzio.

A dir la verità la notizia è di qualche mese fa: confidando in una riduzione dei prezzi e quindi in una maggior disponibilità dei veicoli ecologici, Gavin Newsom, il governatore progressista della California, ha firmato un'ordinanza che punta al divieto di vendite dei veicoli sia a benzina che diesel, per vincere la battaglia dell'inquinamento e del riscaldamento globale.

A prima vista, l'ordinanza interessava solo le 4 ruote (auto e camion), ma una nota a margine porta anche qualche preoccupazione ai fuoristrada nel Golden State.

Infatti, è stato stabilito che i veicoli fuoristrada di tutti i tipi saranno inclusi nel prossimo divieto, che si tratti di motocicli fuoristrada, ATV o quad.

Tutto questo nel tentativo di portare lo Stato a zero emissioni di carbonio e ridurre l'inquinamento nello Stato più popolato del paese.

Yamaha gamma motocross 2021
Husqvarna gamma motocross 2021

Leggere tra le righe

Anche se, da una attenta lettura, l'ordinanza non vieta né la vendita né la proprietà di fuoristrada usati o di seconda mano.

Quindi, forse, uno spazio per i modelli tradizionali nel Golden State può ancora esserci e chissà se, nell'ottica di una inflazione di questi mezzi nell'avvicinarsi alla della loro data di scadenza e considerando il fatto che sono già disponibili moto elettriche e che nuove alternative elettriche fuoristrada vengono costantemente sviluppate in tutto il mondo.

Gli ordini esecutivi però non sono come la Stele di Rosetta e possono essere annullati, adeguati o modificati in qualsiasi momento, anche a dicembre 2034.

14 anni possono essere lunghi ma un completo processo di conversione energetica non è così banale e richiede anche una vasta rete di infrastrutture.

Tra mercato e nuove enerazioni

E chissà quante moto da fuoristrada, tra cross ed enduro, ci saranno ancora alle soglie del 2035: perché nonostanteil calo del PIL del 3,5% nel 2020, il mercato motociclistico americano ha retto benone, registrando un buon +18,4% e a alla guida di questa crescita ci sono proprio loro, le moto da fuoristrada, le cui vendite sono addirittura aumentate del 46,5%.

Ma chissà anche come sarà strutturato il mercato USA nel 2035: tra 15 anni ci saranno sicuramente molti giovani motociclisti "nativi elettrici", non influenzati dall'odore degli ottani ma dalla particolarità delle moto elettriche e dalla possibilità, magari, di utilizzare la stessa batteria su diversi modelli.

Al momento poi il livello dei prezzi per i veicoli a zero emissioni sono ancora alti, ma in un'ottica di riduzione delle emissioni e grazie allo studio di nuovi sistemi di ricarica, potrebbero ridursi.

Da Kyoto a Parigi fino alla California

La California tra le altre cose è anche molto attenta alla sostenibilità ambientale, nonostante i frequenti devastanti incendi.

Sono numerosi i trattati internazionale in materia ambientale, come per esempio quello di Parigi del 2015, che obbliga gli stati aderenti ad operarsi per contenere l'aumento della temperatura media globale sotto la soglia dei 2° e di limitare tale incremento a 1,5 °C, per ridurre i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici, oppure quello di Kyoto del 1997 che prevede l'obbligo di ridurre le emissioni di sostanze inquinanti (biossido di carbonio e altri cinque gas serra, ovvero metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore all'8,65%, rispetto alle emissioni registrate nel 1990.

La California si è dimostrata molto sensibile in materia ecologica tanto che molti movimenti ecologisti nascono o hanno sede proprio nel Golden State.

E in Italia cosa succese? Siamo preparati alla conversione energetica? Proprio in questi giorni si stanno svolgendo gli Electric Days Digital.

Leggi qui i risultati del sondaggio sulle competenze degli italiani riguardo la mobilità a ibrida ed elettrica.