Honda ha depositato i disegni dei brevetti di una moto elettrica, dimostrando quanto il colosso giapponese sia vicino alla produzione.

In attesa dello sviluppo di una batteria congiunta con le principali rivali di casa e cioè Kawasaki, Suzuki e Yamaha in rispetto ordine analfabetico, Honda fa un altro passo verso la produzione della sua prima moto elettrica.

I disegni del brevetto spuntati in rete dimostrano come l'Ala Dorata sia molto vicino al modello di serie.

L'ingresso del colosso

I disegni riportarti riguardano una moto elettrica che, se mai verrà lanciata sul mercato, farà molto rumore. Ovviamente da un punto di vista mediatico e non nel senso letterale del termine, anche se non si sa mai cosa potrà portare il futuro delle due ruote.

Al momento il mercato delle moto elettriche è costellato da tanti piccoli marchi, prevalentemente nativi elettrici come Energica, Zero Motorcycles e Damon Hypersport, con la prima che ha dato anche vita a un campionato mondiale di velocità all'interno della FIM e della MotoGP.

Poi ci sono anche i marchi tradizionali: KTM ha un modello dedicato al cross e uno per l'enduro, Harley-Davidson ha lanciato la sua Livewire, BMW ha depositatoi nomi per moto e scooter elettrici mentre ce ne sono altri che hanno lanciato uno scoote ibrido, come il Piaggio Mp3.

Al momento nel mercato delle moto elettriche mancano i nomi grossi, quelli più mainstream ma presto potremmo vedere l'ingresso di uno di questi, nemmeno uno qualsiasi perché si tratta del più importante e cioè Honda.

Infatti la casa giapponese ha depositato i disegni di un brevetto relativo a una moto elettrica.

Fotogallery: Brevetti Honda moto elettrica

La volta buona

La mancanza dei grandi marchi potrebbe essere dovuta a diversi aspetti: la totale mancanza di esperienza e di competenze, i massicci investimenti precedenti per le moto a combustione, la non ancora redditività del segmento, la scarsa autonomia della batteria combinata alla mancanza di prestazioni e, cosa mica banale, del sound tipico della moto e infine, per tutte queste ragioni, una richiesta del mercato ancora poco convinta.

Così se a volte si è vista una concept bike in un salone e poi questa è rimasta tale, ecco perché quando si vede un grosso nome come Honda fare progressi adeguati nel campo delle moto elettriche, l'effetto è dirompente.

Di una moto elettrica Honda se ne parla da tempo: nel 2020 abbiamo trattato prima una sportiva e poi un motore elettrico adatto a diversi telai già esistenti, riducendo notevolmente i costi di ricerca e sviluppo e di produzione rispetto alla costruzione di un modello elettrico completamente nuovo da zero.

I brevetti

I design degli ultimi brevetti Honda, che BikeSocial non si è fatta scappare, mostrano almeno tre variazioni sullo stesso tema, ognuna con un leggero cambiamento nella disposizione di motore, batteria e trasmissione, ma il layout visto lo scorso anno sembra essere quello prevalente.

Facile credere che la strategia di Honda sia quella di affidarsi a progetti alternativi per essere più sicuri di coprire più ambiti possibili con ogni domanda di brevetto.

Anche questa volta si vedono le dimensioni ridotte della trasmissione e il layout del motore, concepito per inserirsi nello spazio riempito da un monocilindrico da 125 cc, ma questi nuovi disegni mostrano qualcosa di più, e cioè come la forma del serbatoio della CB125R possa combinarsi con una moto ad alimentazione elettrica: naturalmente, non avendo ragione d'esserci in una moto elettrica, in questo caso va a coprire il pacco batteria.

Le prese d'aria montate lateralmente vengono utilizzate per far circolare l'aria di raffreddamento alla batteria invece di alimentare un motore, ma sia l'aspetto che alcune parti della carrozzeria della moto tradizionale vengono trasferite al modello elettrico.

Quali sarebbero i vantaggi? Esteticamente, la moto cambierebbe meno e, da un punto di vista economico, si penderebbe meno in ricerca e sviluppo potendo utilizzare modelli esistenti.

E quando arriva?

Logico aspettarsi una domanda del genere ma come succede in questi casi, non possiamo fare affidamento sulle domande di brevetto come garanzia di un imminente avvio della produzione di na moto elettrica da parte di Honda.

Però come si sa, con l'aumentare degli elementi le prove diventano un indizio e per quel che sappiamo ora, Honda è impegnata nello sviluppo della sua prima moto elettrica.

Se poi oltre a poter sfruttare parti di modelli già esistenti riuscisse a realizzare una batteria in comune con altre case, allora potremmo anche aspettarci un abbassamento dei prezzi di mercato delle moto elettriche.

Sembrerebbe infatti che Honda, tramite un modello da 125 cc, sia più interessata alla fascia di mercato più bassa, strategia già messa in atto in Giappone con la produzione di poche unità dello scooter elettrico PCX.