BMW, Cagiva, Honda, KTM e Yamaha hanno avuto successo alla Dakar, trasformando prototipi in successi commerciali

1979, Thierry Sabine ancora non lo sapeva, ma stava iniziando a sconvolgere il mondo delle moto.

Iniziava infatti a portare i motociclisti più impavidi a misurarsi sulle dune del deserto africano con moto entrate nel mito. Oltre 40 anni fa non esistevano i gingilli tecnologici che ci sono adesso: una mappa di carta al posto dell'odierno GPS, nessun controllo di assistenza alla guida se non le proprie capacità e un forte spirito di sopravvivenza e rispetto per se stessi portava i motociclisti di quell'epoca a terminare la gara.

Chissà cosa penserebbe ora Sabine di tutte le tecnologie a disposizione oggi quando, ai suoi tempi, al massimo si poteva contare su una ciclistica dedicata per quel tipo di competizione, tenendo conto delle sollecitazioni, delle percorrenze e, forse, del comfort del pilota.

Da Parigi fino a Dakar, dalla realtà ultra urbanizzata e chic fino ai posti più selvaggi, un'avventura che solo chi l'ha vissuta può descriverla.

Noi abbiamo solo potuto seguire e ammirare le imprese di questi coraggiosi centauri, in sella a moto entrate nel mito del motociclismo e che ancora adesso mantengono lo stesso fascino, anzi proprio grazie a quelle imprese hanno un'immagine ancora più mitica.

Dalla Dakar sono nati diversi modelli di serie, per celebrare le partecipazioni e le vittorie o, più semplicemente, per sfruttare il misticismo della Dakar per influenzare l'animo dei clienti.

Ecco cinque modelli che nascono dall'esperienza delle case al rally raid Dakar, modelli che sono stati i precursori delle attuali e ben più equipaggiate adventure bike.