Da gennaio a giugno parte la seconda tranche del cashback che prevede il rimborso del 10% delle spese, rispettando alcune condizioni.

A dicembre è terminata la prima fase del cashback, l'iniziativa che consente di ottenere il rimborso del 10% di quanto speso tramite pagamenti con carte e app, fino a un massimo di 150 euro.

Nell'iniziativa voluta dal governo per sostenere le spese dei cittadini e gli esercizi commerciali italiani in questa situazione di pandemia da coronavirus, sono incluse anche le spese per la moto, relative a assicurazione, carburante, bollo e anche multe. Purché si rispettino le regole.

Spese per la moto rimborsabili

Quindi, se non avete sfruttato il primo periodo, non preoccupatevi, c'è sempre la seconda fase del cashback a disposizione per recuperare una parte delle spese sostenute per la propria moto.

Infatti, alcuni dei costi di gestione e manutenzione della moto o dello scooter sono comprese nel programma di rimborso e non è male, considerando tutti quelli che aggravano il possesso di questi veicoli.

Quali sono le spese per la moto incluse nel programma cashback? Rientrano quelle per il carburante, sia quelle di manutenzione ordinaria come il tagliando che quelle eventuali straordinarie e più fastidiose come le riparazioni del meccanico o del carrozziere; l'acquisto di ricambi e accessori, pure se effettuato separatamente dall'operazione di montaggio, e anche il pagamento della prestazione di un professionista, ad esempio un perito.

Inoltre, come precisato dal governo, sono inclusi anche i pagamenti per il bollo, l'assicurazione RC e le multe, che sono costi generalmente elevati.

Sono escluse dal programma invece gli addebiti in conto corrente o carta di credito delle rate mensili di un finanziamento.

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Le condizioni

Lo Stato però non regala niente e per aver diritto al rimborso del 10% di queste spese, è obbligatorio rispettare alcune condizioni.

Per esempio, queste spese devono essere effettuate in un negozio fisico, devono essere pagate con carte di debito/credito o app di pagamento, sfruttando quindi la moneta elettronica.

Perciò non valgono gli acquisti effettuati sugli e-commerce di aziende che hanno anche negozi fisici e perché l'operazione sia valida, è necessario acquistare presso il punto vendita e pagare con moneta elettronica.

Nel caso del pagamento per il bollo di circolazione, non è valido il pagamento effettuato tramite canali online ma è valido invece presso qualsiasi esercizio fisico come tabaccherie e agenzie.

Stesso discorso per il pagamento dell'assicurazione moto, che deve essere stipulato presso le agenzie.

Anche per il pagamento delle multe vale lo stesso sistema: valgono i pagamenti presso l'ufficio postale e, se si pagano entro 5 giorni, si può sommare lo sconto del 30% al rimborso del 10%.

Di conseguenza, fate molta attenzione: il rimborso per queste spese è previsto solo se i pagamenti vengono effettuati fisicamente e attraverso la carta associata al Cashback di Stato, ma non agli sportielli ATM, tramite bonifico o online, compresi quelli attraverso l'app IO

Cos'è il cashback di Stato

Il Programma Extra Cashback di Natale è stato lanciato l’8 dicembre 2020, si è trattato della fase sperimentale del più ampio programma Chashback, partito l'1 gennaio 2021.

L'iniziativa consentiva di ottenere il rimborso del 10% di quanto speso fino al 31 dicembre 2020 ad alcune condizioni: di essere iscritti al programma, di aver eseguito un minimo di 10 acquisti con carte o con l'applicazione IO senza un minimo di spesa, i punti vendita dove venivano svolti gli acquisti dovevano essere dotati di dispositivi di pagamento elettronici adatti (POS) per permettere la partecipazione al programma.

Il rimborso dell'Extra Cashback di Natale, che ha avuto non pochi problemi, è previsto per febbraio 2021.

L'1 gennaio 2021 invece è partito il programma Cashback, che rientra nel più ampio piano di Cashless del Governo, per incentivare l’utilizzo dei pagamenti con carte ed applicazioni di pagamento.

Anche questa seconda fase permette il rimborso del 10% sui pagamenti effettuati con carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento.

Sono previsti due rimborsi ogni sei mesi di massimo 150 euro ciascuno, quindi un rimborso fino a 300 euro all'anno, se vengono effettuati almeno 50 pagamenti

Ci sarà inoltre un Super Cashback: ogni 6 mesi, i primi 100.000 cittadini a fare più transazioni, avranno 1.500 euro di rimborso, quindi fino a 3.000 euro all’anno.

Per accedere al servizio è necessario scaricare e registrarsi all’app IO, disponibile sia per i sitemi operativi Android che IOS, eseguire l’accesso alla propria area riservata attraverso SPID o CIE (Carta d’identità elettronica), fornire le informazioni relative i metodi di pagamento e l’Iban per ricevere il rimborso.