L’ex AD del marchio inglese condannato da un tribunale a risarcire oltre 15 milioni di euro che aveva sottratto a tre fondi pensione

Nuovo capitolo dell’epopea che ormai da più di un anno riguarda Norton Motorcycles. Per fortuna il lieto fine, anche se dal retrogusto amaro, è stato scritto con l’acquisto da parte del marchio indiano TVS della totalità delle quote finite in amministrazione controllata nel primo semestre del 2020.
Non finisce così però la storia dell’ex amministratore delegato Stuart Garner.

Maxi multa

La giustizia britannica ha infatti condannato Garner al risarcimento di 14 milioni di sterline, sottratti a tre fondi pensione intestati a Norton e di cui l’ex AD era unico fiduciario.

Quasi 15,5 milioni di euro che segnano la vittoria dei 30 investitori che avevano citato Garner in giudizio e denunciato per l’appropriazione del denaro e che vedranno, per prima cosa, il risarcimento di 6.000 sterline ciascuno proprio da parte dell’ex patron di Norton. Garner dovrà poi provvedere alla restituzione della somma restante.

norton fabbrica

I guai non finiscono qui

Oltre a dover restituire l’ingente somma di denaro Stuart Garner dovrà difendersi da varie imputazioni, per aver violato il dovere del rispetto del conflitto di interesse, il dovere di non trarre profitto personale e l’obbligo di agire con prudenza.

Il prossimo futuro

Dopo un periodo così buio però sembra che Norton sotto la guida di TVS possa risollevarsi in tempi brevi: la nuova proprietà ha assicurato che la consegna delle Atlas avverrà nel 2021, si vocifera il ritorno della Commando ma soprattutto il ritorno della V4 RR e il debutto della Superlight SS, la sportiva sovralimentata inglese.
Speriamo che il cambio di passo sia reale, e che i dipendenti e i clienti del marchio possano iniziare a tirare un sospiro di sollievo.