Dopo il brevetto per il radar anteriore, Honda deposita i progetti per il radar posteriore della Gold Wing

"Du gust is megl che uan", diceva un convintissimo Stefano Accorsi in una pubblicità di fine anni '80. Parafrasandolo, si può dire che anche "du radar is megl che uan". Opinione condivisa dai tecnici Honda che sono al lavoro sul nuovo sistema di assistenza alla guida basato sui radar per la Gold Wing, e non solo

Doppio radar

Quello di Honda è un sistema di radar completo e dopo quello anteriore, per il quale avevamo già scritto a novembre, arriva anche il brevetto per il radar posteriore.

Anche BMW prevede un sistema di radar sulla R 1250 RT ma solo come optional, mentre è in fase di sviluppo anche quello di Kawasaki per le sport tourer e le hypersport.

Tramite il sistema a radar si può impostare la velocità del mezzo con il cruise control adattivo, monitorando il traffico che lo precede, ma quello che succede alla spalle del pilota non viene monitorato.

Al momento c'è solo un altro costruttore che prevede un sistema di assistenza alla guida basato su radar, posizionato sia sull'avantreno che sul retrotreno ed è Ducati con la nuova Multistrada V4, mentre KTM sta progettando lo stesso doppio sistema per la Super Advenutre.

È quello che sta cercando di realizzare Honda, per un modello dedicato ai lunghi viaggi come la Gold Wing, per la quale un doppio sistema di radar sarebbe senza dubbio un valore aggiunto.

Fotogallery: Honda brevetta il radar posteriore per la Gold Wing

Meglio guardarsi alle spalle

Inizialmente, la Honda sembrava optare per lo stesso approccio adottato d BMW, montando un sensore radar solo frontalmente sulla Gold Wing.

Adesso però questi nuovi disegni mostrano che c'è un diverso pensiero in fase di sviluppo e prevede un'altra unità, posizionata sul grande bauletto posteriore.

Proprio la presenza del bauletto potrebbe far pensare che il sistema possa essere messo a disposizione solo per la Gold Wing in versione Tour completa di bauletto e non sul quella in stile bagger.

L'unità radar posteriore tiene d'occhio il traffico dietro la moto, avvisando il pilota in caso di presenza di veicoli nei tuoi punti ciechi, immaginiamo tramite il display sul cruscotto, negli specchietti e magari anche con degli avvisi sonori.

C'è ma non si vede

Il radar posteriore ha una cosa in comune con quello anteriore: è nascosto. Infatti, l'oggetto del brevetto di Honda non è tanto l'utilizzo di questa tecnologia quanto semmai la sua posizione.

Il radar anteriore è nascosto nel cupolino quindi, a differenza della concorrenza, non viene collocato in modo da essere visibile.

Stessa filosofia per il radar posteriore, montato all'interno del bauletto, nascosto dalla vista.

Un fattore estetico, ma non solo: pensiamo anche alla sicurezza del sistema stesso perché in questo modo è anche riparato da eventuali e inopinabili colpi, per esempio da un sasso sollevato dal veicolo davanti.

Il brevetto di Honda quindi riguarda la capacità del sensore radar di funzionare anche dietro un'altra superficie e non solo se esposto.

Honda sembra convinta che montando saldamente i radar all'interno della carrozzeria per ridurre al minimo le vibrazioni, possa eliminare o filtrare le interferenze nascondendo alla vista i sensori radar stessi.

Inoltre, al momento Honda non ha ancora mostrato una versione 2021 della Gold Wing ma non è ancora confermato se il motore sei cilindri da 1833 cc corrisponda agli standard richiesti dalla normativa anti inquinamento ed emissioni Euro 5.