Il consiglio di amministrazione del Gruppo Volkswagen ha comunicato che i brand di lusso, incluso Ducati, non saranno ceduti.

Nessuna cessione come in precedenza si era vociferato: Ducati, come Lamborghini, continuerà a far parte del Gruppo Volkswagen, almeno per ora. L'accordo è stato raggiunto nell'ultimo consiglio di amministrazione del colosso tedesco.

Dietrofront

Quindi niente scorporo, niente ricerca di investitori tanto meno di acquirenti, tutto inalterato. Almeno per il momento.

Non sappiamo se si tratta di una smentita dell'amministratore delegato del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, per il quale Ducati e Lamborghini non si adattavano alla visione del Gruppo di un futuro di mobilità connesso, in gran parte elettrificato e su richiesta, e quindi non considerabili più strategici per la società.

Infatti solo un mese fa aveva annunciato "passi importanti" prima della fine dell'anno per il futuro organizzativo del Gruppo e di essere al lavoro "sulla nostra struttura legale italiana".

Nell'ultimo board di due giorni fa invece, è stato trovato l'accordo sull'assetto futuro, come specificato nelle ultime righe della nota ufficiale della società tedesca.

“C'è accordo nel Consiglio sul fatto che Lamborghini e Ducati rimarranno parte del Gruppo Volkswagen" - ha comunicato il board.

E non solo i due marchi della Motor Valley resteranno di proprietà, ma sotto il cappello Audi se ne aggiunge un altro: “Nel corso della riorganizzazione, è stato ulteriormente deciso che il marchio Bentley rientrerà nella responsabilità di gestione del marchio Audi a partire dal 1 ° marzo 2021 - termina la nota – al fine di consentire il raggiungimento di sinergie nell'ambito della strategia di elettrificazione dei due marchi premium.”.

Fotogallery: Ducati Diavel 1260 Lamborghini 2021

Risvolti

Il consiglio di amministrazione del Gruppo Volkswagen quindi ha trovato l'accordo, ammorbidendo le dinamiche e gli inevitabili marette tra gli azionisti principali, ovvero le diverse famiglie che nel corso del tempo si sono divise le quote societarie.

L'obiettivo dell'incontro del 14 dicembre era di discutere la più ampia strategia Together 2025+ del Gruppo, nome di punta assegnato agli obiettivi condivisi di elettromobilità e digitalizzazione in tutto il Gruppo VW e tutti i suoi marchi.

Anche se non sapremo mai tutto ciò che accade in riunioni come queste, si può però leggere tra le righe, possiamo capire cosa sia successo: Diess ha accettato la decisione di mantenere i brand di lusso ma ha ottenuto la nomina di due manager fidati e la sua conferma nel ruolo di AD fino al 2023, senza però alcuna garanzia di continuità successiva.

Senza alcuna interpretazione invece, leggendo la nota rilasciata dopo il CdA, si conoscono le decisioni prese, come la riduzione dei costi fissi complessivi (il personale?) del 5% e dei costi dei materiali del 7% (qualità?) nei prossimi due anni.

Decisioni che porteranno conseguenze in tutti i brand, in termini di qualità del prodotto, del servizio post vendita e per i dipendenti, ma non è chiaro quale parte di queste strategie di riduzione ricadrà su Ducati.

Un risultato di queste decisioni lo vedremo nel corso del tempo e, guardano al processo di elettrificazione del Gruppo, mirate all'esclusiva produzione di auto elettriche dal 2030, potremmo vedere a una rossa elettrica.

Come non è chiaro per quanto tempo Ducati e Lamborghini resteranno ancora all'interno del Gruppo VW.

Le cose però potrebbero cambiare, assecondando sia le esigenze che i desideri di mobilità. Inoltre, a novembre Diess ha parlato di piani a breve, medio e lungo termine per il Gruppo e non è del tutto escluso che alcuni cambiamenti stiano ribollendo nel grande calderone tedesco.