La proprietà indiana TVS è pronta a rilanciare lo storico marchio inglese Norton e, dopo la conferma della V4RR, conferma le due Atlas.

In primavera l'acquisizione salvando uno storico marchio del mondo motociclistico internazionale e la conseguente nomina di un CEO a guidare il percorso di restauro.

Poi il deposito del brevetto di 6 modelli e più recentemente la conferma del lancio nel 2021 della sportiva V4RR da parte dello stesso CEO. Pochi giorni fa invece la proprietà indiana ha promesso di raccogliere le prenotazioni per le Atlas Nomad e Atlas Ranger per venderle nel 2021.

Calato il tris

TVS accelera nel percorso di rilancio dello storico marchio inglese Norton e cala il tris: dopo la V4RR e le due bicilindriche Atlas Nomad e Atlas Ranger.

Quando in primavera la multinazionale indiana ha deciso di acquistare Norton, con tutto il suo bagaglio di storia e tradizione, con ogni probabilità aveva già previsto un piano di rilancio perché un acquisto da 16 milioni di sterline non si fa così a cuor leggero, senza prima aver definito un preciso business plan.

Una delle decisioni è stata quella di dar seguito ai progetti in corso, ereditati dalla precedente proprietà e mai portati a termine per i noti altarini svelati nel corso dell'anno.

Così, dopo la sportiva V4RR, TVS sembra rassicurare chi ormai pensava di essersi illuso di salire in sella sulla nuova scrambler, ma anche chi magari aveva già fermato questa illusione con un assegno.

Fotogallery: Norton Atlas 650 (2)

Le due moto

Le Norton Atlas sono state presentate nel 2018 in doppia versione, Nomad e Ranger, con minime differenze che si possono intuire già dai nomi, pur mantenendo l'impostazione da scrambler.

La Atlas Nomad 650 è fatta per un uso più stradale, ha cerchi da 18” e 17” con gomme che misurano 110/80 e 180/55. La forcella ha una escursione da 150 mm.

La Atlas Ranger 650 invece ha una ciclistica che permette qualche uscita nello sterrato, con ruote da 19” e 17” abbinate a pneumatici scolpiti dalle misure adeguate di 120/70 e 170/60 e una forcella con escursione di 200 mm.

Anche l'aspetto è adeguato alla sua inclinazione dual, con paramotore, cupolino, manubrio più largo con traversino, griglia di protezione per il faro e parafango anteriore rialzato.

In comune le due scrambler hanno le ruote a raggi, l'impianto frenante Brembo con dischi anteriori da 320 e pinze radiali.

Entrambe le Atlas sono equipaggiate con il motore bicilindrico da 650 cc derivato dalla bancata anteriore della V4 RR da 1.200 cc, il più piccolo della linea di produzione degli stabilimenti di Donnington, ma capace di erogare una potenza di 84 CV e di una coppia massina di 63,7 Nm.

I prezzi non sono stati resi noti: due anni fa erano di 12.000 sterline per la Atlas Nomad e 14.000 sterline per la Atlas Ranger. Ora si possono prenotare entrambe con una caparra di 500 pound.

Il compratore

TVS è un colosso dell'industria motociclistica. È una multinazionale indiana, con sede a Chennai, già partner di BMW Motorrad per la costruzione della G 310 GS.

È il terzo costruttore di moto indiano dietro a Hero e Bajaj e il secondo esportatore in oltre 60 nazioni, registra un fatturato di circa 2,8 milioni di dollari (dato del 2018-2019) e vende circa 3 milioni di veicoli all'anno, per una capacità produttiva di 4 milioni di unità.