Mahindra riporterà in vita il marchio BSA, con una gamma di moto elettriche che verranno prodotte nel Regno Unito

La notizia farà sobbalzare dalla sedia gli amanti delle modern-classic di scuola brittanica: BSA, l’iconico marchio inglese che ha fatto la storia del motociclismo, è pronta a tornare.

A dare l’annuncio è stato il presidente del gruppo Mahindra, Anand Mahindra, in un’intervista al Guardian, assicurando che la produzione delle nuove BSA avverrà nel Regno Unito.

Obiettivo 2021

Dopo la bancarotta del 1972 BSA è caduta nell’oblio, fino all’acquisto del marchio da parte di Mahindra, avvenuto lo scorso anno.

Il presidente si è dimostrato sin dall’inizio grande sostenitore del ritorno sul mercato del brand britannico, e sembra che entro la metà del prossimo anno BSA possa tornare a produrre moto.

La nuova sede dovrebbe essere vicina agli stabilimenti storici di Small Heath, alla periferia di Birmingham, mentre a Banbury verrà realizzato un polo di ricerca per lo sviluppo dei propulsori elettrici.

L’operazione ha già trovato il sostegno del governo britannico, che ha stanziato 4,6 milioni di sterline per accelerare le fasi iniziali. Un aiuto interessato, visto che l’operazione creerebbe 255 posti di lavoro in Inghilterra.

Un dettaglio, quello geografico, molto importante per Anand Mahindra, che al Guardian ha dichiarato: "Il Regno Unito è stato leader nelle moto fin dall'inizio, la provenienza è qualcosa che vogliamo mantenere fortemente".

Classiche a emissioni zero

Gli sforzi di Mahindra per riportare in vita BSA si concentrerebbero nella creazione di una gamma di moto elettriche con prezzi che andranno dalle 5.000 alle 10.000 sterline.

Ma dopo questa prima fase arriveranno anche modelli endotermici.