Suzuki ripropone la sua storica on-off così com'è sempre stata, fatto salvo per una nuova colorazione, ma non arriverà in Europa.

Nostalgia canaglia. Della Suzuki DRZ 400S non se ne sentiva parlare da molto tempo. La storica dual-sport monocilindrica che negli anni '90 spopolava fra le strade e le colline italiane. Oggi ritorna nel suo fascino intonso, ma non per il mercato Europeo.

Com'è sempre stata

Che nostalgia di quelle moto tutta meccanica e nessuna elettronica, perché al tempo ancora non era prevista.

Motore con un cilindro, cilindrata che non arrivava neanche al mezzo litro eppure con queste ci si andava ovunque: dalla scuola alla morosa, dai quattro salti sui colli fino addirittura al mare, arrivando con mezzo corpo intorpidito dalle vibrazioni.

Quelle moto non sono morte e lo testimonia la Suzuki DRZ 400S, una delle dual sport più note ai motociclisti degli anni '90, che infatti ritorna così come i tecnici Suzuki l'hanno fatta, 20 e passa anni fa: motore monocilindrico di 398 cc, con tanto di carburatore Mikuni BSR36, quasi 40 CV a 7.600 giri (39,9 per la precisione) e poco più di 39 Nm a 6.600 giri (39,2 per la precisione).

Non cambia niente, nemmeno le sovrastrutture, le forme dei fari e delle frecce: tutto riconduce ai tempi passati.

Di nuovo c'è solo la livrea, grigio-nera con una virgola gialla e immaginiamo che il monocilindrico sia stato aggiornato secondo la più recente normativa sulle emissioni inquinanti.

Suzuki DR-Z 400S 2021

Guardare ma non toccare

La Suzuki DRZ 400S però non arriverà in Europa e tanto meno in Italia. Purtroppo, la dual sport è rivolta ad altri mercati e ai loro fortunati motociclisti.

A noi restano ancora alcuni modelli usati, da quelli rimanenti dal suo ultimo lancio: Suzuki infatti presentò l'attuale versione della DRZ 400S nel 1999, per sostituire la DR 350, in tre modelli.

Oltre alla 400S infatti, rivolta all'enduro facile, c'era la DRZ 400 senza avviamento elettrico e la DRZ 400 E, per un utilizzo esclusivamente fuoristradistico.

Un paio di anni dopo è arrivata anche la versione supermotard, con entrambe le ruote da 17” e riconoscibile dal suffisso SM.

I modelli DRZ 400S e SM mancano dal listino italiano dal 2008 ma restano in vendita in altri mercati, come gli Stati Uniti.