Bimota ha rivelato che a marzo 2021 è previsto l'inizio di una produzione limitata della sua tanto attesa moto sportiva retro, la KB4.

Bimota ha rivelato alla rivista inglese MotorCycleNews che a marzo 2021 è previsto l'inizio della produzione in serie limitata della Bimota KB4.

La retro sport tanto attesa è la seconda moto proettata dalla casa riminese dopo l'acquisto del 49,9% da parte di Kawasaki e va ad aggiungersi alla Tesi H2.

Equipaggiamento al top

Ne abbiamo parlato a lungo, Bimota ci aveva mostrato le prime immagini sui social, è stata spiata durante i test di affidabilità, i rumors non sono mancati e ora è arrivata la conferma direttamente da Rimini: la Bimota KB4 entrerà in produzione a marzo 2021.

A rivelarlo alla redazione di MCN, la stessa casa romagnola, che ha confermato la versione in edizione limitata, per esempio 20 esemplari saranno dedicati al mercato britannico.

L'equipaggiamento è al vertice della categoria: un display TFT dove tenere sotto controllo le varie regolazioni e le funzioni dello smartphone, collegabile tramite Bluetooth, sistemi di assistenza alla guida come ABS, controllo della trazione, quick shift, cruise control, acceleratore ride by wire e gestione elettronica della curva.

La Bimota KB4 avrà un aspetto retrò ma la componentistica moderna si trova anche nell'impianto frenante Brembo, le ruote forgiate OZ e un forcellone posteriore ricavato dal pieno.

Le sospensioni Öhlins dovrebbero essere completamente regolabili elettronicamente, mentre al posteriore è montato un sistema che consente di regolare l'altezza da terra della moto.

Il condizionale è dovuto alla situazione sanitaria, che potrebbe causare ritardi nelle forniture dovuti a un eventuale accentuarsi delle restrizioni per bloccare il diffondersi del coronavirus.

Intanto, sul profilo Instagram, Bimota ha pubblicato l'immagine di una unità regolabile manualmente.

 

Motore

Come suggerisce il nome, il motore è Kawasaki, precisamente il quattro cilindri della sport tourer Ninja 1000SX di 1.043 cc e da 140 CV, aggiornato allo standard sulle emissioni Euro 5, montato su un telaio a traliccio e avvolto da una carenatura in fibra di carbonio in stile anni '70, che si ispira alla Bimota KB1 dello stesso periodo.

Pur essendo una moto 1.000 cc, Bimota afferma che le dimensioni saranno invece quella di una 600 cc, rendendola agile e maneggevole in curva.

La carena vintage avrà una colorazione adeguata alla sua forma, con una colorazione “rosso speciale e bianco metallizzato”.

Queste caratteristiche tecniche, ciclistiche ed estetiche, pongono la Bimota KB4 come una concorrente della MV Agusta Superveloce 800, anche lei con un aspetto spiccatamente retro ma spinta da un motore di cilindrata inferiore, 798 cc da 146 CV.

bimota kb4 render
Bimota KB4

Un'attesa prolungata

Eventuali ritardi delle forniture dovute dalla emergenza sanitaria, non andrebbero a influenza solo l'equipaggiamento e il costo finale della moto, ma ovviamente anche le tempistiche.

Infatti secondo i piani di Bimota, la Tesi H2 doveva essere pronta per luglio di quest'anno, ma l'azienda è stata chiusa per un mese in primavera e ha dovuto posticiparne la produzione a settembre e le consegne a ottobre.

L'anno scorso, di questi tempi, Bimota pubblicava sul suo canale Youtube un video teaser sulla KB4, con il classico 'coming soon', ma è passato ormai un anno: se non ci saranno ulteriori blocchi nel prossimo futuro, l'arrivo in produzione della sportiva retrò è previsto per marzo 2021.

Il prezzo? Bisogna ricordare che è un modello in versione limitata, ma ora è troppo presto per poterlo definire, fanno sapere da Bimota, anche se l'intenzione è quella di mantenerlo a un livello competitivo.