Il debutto della sportiva RS 660 e il prossimo arrivo di Tuono e Tuareg potrebbe segnare la fine per i due modelli da 900 cc

Come era facile immaginare e come avevamo anticipato già mesi fa, il 2021 sarà un anno di grandi cambiamenti per il settore motociclistico mondiale.

Il Covid-19 c’entra poco o nulla però stavolta: a dare una sterzata netta ai listini dei più grandi produttori mondiali, almeno nel Vecchio Continente, sarà infatti l’entrata in vigore della normativa Euro 5.

Alla lista degli addii eccellenti, che comprende tra gli altri Royal Enfield Classic 500 e le icone Sportster di Harley-Davidson, potrebbero aggiungersi due modelli di Aprilia: Shiver e Dorsoduro.

Indizio n°1

Sappiamo che il V2 da 900 cc che da anni muove questi due modelli è omologato per la normativa Euro 4, e nonostante l’attenzione sulle mosse di Aprilia sia altissima in questo periodo, basti pensare alle foto-spia della Aprilia RS 660 o a quelle della Tuono V4 X, non c’è mai stata l’opportunità di immortalare un mulo che nascondesse le forme di Shiver e Dorsoduro aggiornate nei contenuti tecnici per poter sopravvivere al blocco delle vendite degli esemplari Euro 4.

Indizio n°2

Gli sforzi della Casa di Noale al momento sono concentrati sulle medie del prossimo futuro, a partire dalla neonata RS 660.

La bancata anteriore del V4 di RSV4 e Tuono V4 ha dato vita ad un bicilindrico che ha convinto la critica e che è atteso anche dal pubblico, e proprio intorno al nuovo bicilindrico graviterà parte della gamma Aprilia: la Tuono 660 è attesa a breve, e presto dovrebbe tornare anche un nome storico con lo stesso motore, la Tuareg 660.

Indizio n°3

Per fortuna l’indizio fondamentale per fornire una prova, come i polizieschi in TV insegnano, non c’è. Questo significa che non è detta ancora l’ultima per la naked e la supermoto di Noale.

Magari la Dorsoduro potrebbe tornare in versione 660 cc allargando la famiglia, (soluzione più difficile per la Shiver, che si sovrapporrebbe con la Tuono 660) oppure entrambe potrebbero rimanere con il V2 aggiornato all’Euro 5 già nel corso della prossima stagione.