Circolano rumors riguardo il ritorno della moto da strada più potente del mondo, con motore omologato Euro 5 e un design audace.

Si fanno sempre più insistenti le voci sul ritorno della Suzuki Hayabusa, la moto di serie più veloce al mondo. Suzuki ha prodotto la sua ultima versione nel 2012, caratterizzata da un motore quadricilindrico a 4 tempi capace di produrre una potenza di 197 CV a 9.500 giri e una coppia di 155 Nm a 7.200 giri.

Il ritorno del falco

Nel 2021 potremmo rivedere il falco sfrecciare sulle strade? Avete letto bene, nessuno svarione: stanno circolando dei rumors riguardo una nuova Suzuki Hayabusa, la supersportiva di Hamamatsu che deve il nome al falco pellegrino, l'uccello più veloce al mondo, capace di arrivare a una velocità massima di 320 km/h in picchiata.

Al tempo del suo debutto, e cioè alla fine del secolo scorso, nel 1999, Suzuki non scelse un nome a caso per questa moto, considerata la moto più veloce del mondo, con una velocità massima di 312 km/h.

Per mantenere la tradizione di motociclette audaci e capaci di rompere tutti i paradigmi, Suzuki rilancerebbe nel 2021 la sua Hayabusa 2021 .

Le indiscrezioni dal Giappone dicono che una rielaborazione relativamente mite per la Hayabusa è stata firmata dal costruttore asiatico, con l'intenzione di allineare la moto alle moderne regole sulle emissioni.

Circa un anno fa ci eravamo occupati proprio di un brevetto di Suzuki, relativi alla nuova versione della maxi-tourer sportiva.

Fotogallery: Suzuki Hayabusa brevetti 2020

Come potrebbe essere

Una moto che viene anticipata dalla sua leggenda non può ripresentarsi a distanza di due anni – era uscita dai listini nel 2018 – solo con un motore omologato alla nuova normativa Euro 5 sulle emissioni inquinanti e un nuovo design.

A proposito del quale, la foto di copertina è una ipotetica rappresentazione della Suzuki Gsx-R 1300 Hayabusa 2021, con uno scarico basso avvolto nella tradizionale carena che avvolge la moto, mentre nel cupolino compaiono le luci diurne a LED.

Cosa c'è da aspettarsi allora per la hypersportiva giapponese? Autoby, rivista motociclistica giapponese, parla di una scheda tecnica che sarà sicuramente interessante, non solo per verificarne le prestazioni, ma per trovare le sue nuove soluzioni, tecniche e tecnologiche.

La cilindrata dovrebbe leggermente aumentare, anche in conseguenza delle richieste burocratiche e così anche la potenza guadagnerebbe qualche cavallo, sfiorando i 200 CV.

La nuova moto potrebbe essere equipaggiata con una dotazione tecnologica composta dal SIRS (Suzuki Intelligent Ride System) implementato sulla V-Strom 1050 XT 2020, un impianto frenante con cornering ABS controllato da una nuova IMU, più modalità di guida, sistema di assistenza per la partenza in salita e cruise control. Informazioni che poi verrebbero indicate sul nuovo display TFT come tutte le moto attuali.

Scendendo nello specifico,i brevetti depositati da Suzuki mostravano un nuovo design del telaio, un sistema di scarico a basso impatto ambientale e persino un cambio rapido con modalità semiautomatica a pulsante.

Restiamo in attesa

Non ci resta che rimanere in attesa: come ben sappiamo, a causa del coronavirus quest'anno dovremo fare a meno dei saloni autunnali di Intermot che di Eicma e, al momento, l'unico confermato e il Motor Bike Expo a gennaio 2021, dove speriamo di poter verificare di persona le novità delle case.

Ma le presentazioni non mancheranno, seppure online. E Suzuki sarà tra queste perché non dobbiamo dimenticarci delle parole di Toshihiro Suzuki, presidente di Suzuki, all'inaugurazione della Katana nell'ottobre 2018: "Entro il 2021 abbiamo in programma di lanciare 10 nuovi modelli, concentrandoci in particolare sulle moto di grandi dimensioni, e rafforzare la nostra gamma generale e creare nuove serie da modelli esistenti".

Il 2021 è quasi alle porte, Katana e V-Strom sono le uniche Suzuki di grandi dimensioni a essere state lanciate, ci deve essere dell'altro in arrivo.