Annunciato il disimpegno in India, Harley-Davidson sta cercando un partner per la distribuzione dei suoi modelli in India.

Si registrano grandi manovre tra Milwaukee e New Delhi per trovare una partnership a doppio canale: da una parte Hero distributore delle moto americane in India, dall'altra Harley-Davidson fornitore di conoscenze tecniche per lo sviluppo della gamma delle moto indiane.

Forse ci siamo

Harley-Davidson si sta ristrutturando in modo profondo e aggressivo da quando il nuovo CEO Jochen Zeits ha lanciato il suo piano Rewire ad aprile.

Negli ultimi 5 mesi, Milwaukee ha annunciato futuri tagli di posti di lavoro, ha assunto un nuovo CFO, ha creato un ruolo di Chief Digital Officer, e ha annunciato una strategia "Hardwire" a lungo termine.

Dopo mesi di speculazioni , il marchio ha recentemente confermato un altro importante cambiamento nella produzione e nelle vendite chiudendo la sua fabbrica in India.

La chiusura della fabbrica indiana di Bawal, solleva anche domande per i 33 concessionari monomarca attualmente operanti in India e su come supporteranno gli oltre 25.000 proprietari di Harley.

Così, invece di una ritirata totale dall'India, il marchio Bar and Shield è entrato in trattative con diversi player del mondo motociclistico indiano.

Una tra tutte è riuscita a proseguire i contatti: è vicino un accordo con Hero MotoCorp per la distribuzione dei modelli Harley-Davidson.

Tuttavia, i media indiani rivelano cautela da parte di entrambe le società riguardo gli aspetti formali, ma fonti anonime vicine alle due realtà affermano che "Hero sarà il principale distributore delle motociclette Harley in India", scendendo anche nello specifico precisando che "Questa sarà una partnership, un'alleanza strategica".

Curioso come invece Hero MotoCorp si affidi alle conoscenze europee per produrre moto elettriche economiche ma performanti.

Fotogallery: Harley-Davidson Low Rider S – TEST

Doppio accordo

Mentre l'accordo sembra incentrarsi sull'importazione e la distribuzione, la stessa fonte anonima ha affermato che entrambe le parti stanno discutendo sulla possibilità di produrre in India modelli Harley-Davidson di cilindrata inferiore, tra i 300 e i 600 cc.

Hero MotoCorp è il più grande produttore indiano di moto con ben 6,4 milioni di unità nell'anno fiscale 2020, e rappresenta un terzo del mercato.

Il rapporto con la fabbrica indiana di Harley-Davidson è impietoso, avendo assemblato 4.500 modelli nello stesso periodo.

Per Hero la produzione di questi modelli sarebbe una occasione per ampliare il proprio know-how tecnico, che si limita a modelli non superiori ai 200 di cilindrata.

Ecco perché una partnership con H-D potrebbe aiutare Hero a introdursi in segmenti di cilindrata medio-alta, quella preferita dagli appassionati e dai giovani motociclisti che utilizzano la moto per il tempo libero.

In più, il marchio americano condividerebbe la sua conoscenza tecnologica e i suoi standard di produzione e rifinitura.

“Un accordo univoco non ha senso per Hero MotoCorp – afferma la fonte anonima – e si arriverà a una finalizzazione solo se includerà aspetti per i quali Hero potrà trarre vantaggio”.

L'annunciato della partnership è ancora lontano, ma se le fonti sono corrette, potremmo vedere un nuovo modello di business estero per l'azienda.

La ristrutturazione di Harley-Davidson è profonda e prosegue con i piedi di piombo, e a volte sono necessari partner con competenze e background diversi per gettare nuove basi.

Fonti: Hindustan TimesBusiness StandardMint