Se ne parlava da un po' e ora la voce prende forma con queste foto spia. La adventure bike Aprilia è sorpresa durante i primi test.

Che Aprilia volesse ampliare l'utilizzo del suo motore bicilindrico da 660 cc si sapeva. Ma a parte qualche voce non c'erano ancora conferme. Ora invece possiamo vedere una forma embrionale ma indicativa della futura Aprilia Tuareg 660.

Nessun compromesso

Il prototipo è stato sorpreso durante le prime uscite in strada e, pur essendo ancora ad uno stato embrionale, con sovrastrutture temporanee, si capisce subito qual è la sua vocazione, che è quella di correre sulle sabbie del deserto.

Nessun compromesso per accontentare amanti dell'asfalto e dello sterrato: la Aprilia Tuareg ha una chiara impostazione più da fuoristrada che da stradale, con ruote a raggi da 21” davanti e 18” dietro.

E ovviamente, non potrebbe fare altrimenti una moto che si chiama Tuareg di nome e di cognome fa Aprilia, azienda motociclistica veneta da sempre impegnata nelle competizioni dove ha conquistato 54 titoli mondiali dal 1992 a oggi.

Qualcosa potrà ancora cambiare da qui alla versione di produzione, quelle più evidenti saranno modifiche relative alla parte estetica e a quella ciclistica, per migliorare prestazioni, comodità e feeling di guida.

Le foto, apparse nel gruppo Facebook Aprilia RS660 world group, non sono chiarissime ma quel che serve per intravedere alcuni dettagli della Tuareg del futuro.

aprilia tuareg 660 foto spia

Fatta per l'off road

La Aprilia Tuareg si inserisce in un segmento di mercato che vede protagonista le rivali giapponesi Honda Africa Twin 1100 (seppur di cilindrata superiore) e Yamaha Ténéré 700 e l'austriaca KTM 790 Adventure.

Come le concorrenti, anche la Tuareg 600 ha una ciclistica adeguata, con una forcella dalla lunga escursione all'anteriore e un mono ammortizzatore al posteriore, mentre l'impianto frenante con una coppia di dischi dalle dimensioni contenute, soluzione più indicata per l'off road, coma l'ampia altezza da terra e la protezione in metallo della coppa dell'olio.

Il motore è il due cilindri di 660 condiviso con la RS 660 e la Tuono 660, modificato per l'utilizzo off road della Tuareg.

Una moto progettata per la sabbia e lo sterrato non può avere una potenza di 100 CV come una sportiva stradale e i tecnici di Aprilia sono impegnati a tarare i suoi comportamenti, come l'erogazione e una coppia più corposa ai bassi, con l'assistenza dell'elettronica come il traction control.

Quando arriva?

Bella domanda! Il coronavirus ha messo in difficoltà le case ingolfando i calendari, sia per gli sviluppi che i lanci dei nuovi modelli e finendo per cancellare i saloni internazionali previsti per quest'anno, come Intermot e EICMA.

La RS 660 è ordinabile da ottobre, per la Tuono 660 bisognerà aspettare il 2021, ma vediamo se al Motor Bike Expo di Verona faranno la loro passerella live.

Una occasione la sorella tassellata? A vedere il prototipo sorpreso durante i test, Aprilia potrebbe essere ancora alle prime fasi e quindi essere la novità per la seconda parte dell'anno nuovo.

Non siamo maghi e non prevediamo il futuro, per il momento. Quindi seguiteci per ulteriori informazioni.