Tra le novità introdotte dal DL Semplificazioni anche il via libera definitivo al ritorno in autostrada di moto e scooter a 3 ruote.

Tra le tante novità che interessano i motociclisti nel Decreto Legge Semplificazioni, anche il via libera in autostrada dei triruota purché di cilindrata e potenza minima.

Ma prima si deve aspettare la conversione in legge del decreto. Anche ANCMA è soddisfatta.

Via libera

Si tratta di una norma attesa da molto tempo, quella che permette di circolare in autostrada e tangenziale ai tre ruote omologati come tricicli, purché di cilindrata superiore a 250 cc (se a motore termico) e dalla potenza di almeno 15 kW.

Ma non subito però, perché la legislazione italiana ha i suoi iter e i suoi tempi e quindi prima è necessario attendere la conversione in legge e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Non si dovrà comunque arrivare alle calende greche, perché il decreto legge è stato votato alla Camera, formalizzandone il via libera definitivo e la pubblicazione è attesa a giorni.

Per la precisione, la novità è inclusa in un emendamento all'articolo 175 del Codice della Strada che recita: “All'articolo 175, comma 2, lettera b) sono aggiunte, infine, le seguenti parole: ‘ad eccezione dei tricicli, di cilindrata non inferiore a 250 cc se a motore termico e comunque di potenza non inferiore a 15 kW, destinati al trasporto di persone e con al massimo un passeggero’ oltre al conducente”.

La categoria internazionale di appartenenza dei veicoli interessati è “L5e-A” e ne fanno parte modelli come l'Mp3, per il quale Piaggio sta sviluppando un'aerodinamica attiva, il Tricity con Yamaha che sta pensando di realizzare un T-Max a tre ruote, il Metropolis appena rinnovato da Peugeot e il Qooder.

Si tratta di un segmento di mercato vivace che nell’ultimo anno è cresciuto del 10%, il doppio rispetto al trend complessivo (+5%).

Yamaha-Tricity-300-2
peugeot metropolis 400 2021
Scooter sharing: Enjoy con Piaggio Mp3

Soddisfazione istituzionale

Commenti positivi arrivano dalle istituzioni. ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) in una nota esprime la sua soddisfazione “per il risultato ottenuto attraverso un’interlocuzione costruttiva e proficua con il legislatore”: “Dopo una battuta d’arresto subita lo scorso luglio a livello parlamentare, il Codice della Strada fa chiarezza e riconosce finalmente ai tre ruote questa nuova possibilità: un articolo di poche righe sana così un importante vuoto legislativo”.

Positivo anche il commento di Giordano Biserni, di ASAPS (Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale): “Nel testo del disegno di legge di conversione del decreto 'semplificazione', approvato in settimana al Senato, sono state introdotte (silenziosamente) numerose e importanti novità per il Codice della Strada. Si tratta di una vera e propria 'mini-riforma' del Codice. Molte norme sono sicuramente apprezzabili, altre sembrano più indirizzate al fare cassa piuttosto che alla prevenzione”.