Harley-Davidson starebbe cercando una strategia per mantenere una presenza indiretta in India con un produttore indiano come Mahindra.

Sulla exit-strategy di Harley-Davidson dall'India si era già speculato in precedenza e ora emergono ulteriori dettagli sulla sua strategia soprannominata "Hardwire", volta a invertire le sorti del marchio motociclistico americano in difficoltà.

Calma e sangue freddo

"Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova" è il titolo di una commedia italiana del 1870 che forse dalle parti di Milwaukee non hanno mai sentito nominare.

Però qualcosa di simile lo deve aver pensato Jochen Zeitz, il nuovo timoniere di Harley-Davidson, che dopo la gestione di Matthew Levatich orientata all'ampliamento del bacino d'utenza grazie allo sviluppo di moto elettriche, adventure bike e naked di piccola cilindrata, sta cercando di far tornare il glorioso marchio americano sulla strada che più gli compete.

Per questo è stato varato il programma Hardwire, con il quale Zeitz si è impegnato a supervisionare un'importante revisione, volta a riportare la casa americana sulla buona strada, dopo un prolungato calo delle vendite e dei profitti accelerato negli ultimi 12 mesi.

Per ora, Zeitz gioca a carte coperte perché sa che non è il momento di fare mosse azzardate, ma lo stesso CEO ad interim ha affermato chiaramente che la società si focalizzerà sulle caratteristiche principali del brand, delle sue motociclette e dei suoi mercati.

Praticamente, un'inversione di tendenza rispetto ai recenti sforzi per forgiare nuovi percorsi con modelli come la prima moto elettrica, LiveWire e la prima adventure bike, l'imminente Pan America ADV e lo dimostra la decisione di mettere in secondo (ma anche terzo) piano la streetfighter Bronx, con una riduzione della gamma del 30%.

Harley-Davidson sarebbe anche alla ricerca di legami forti fuori dai confini americani, per cercare di ridurre i costi su tutta la linea.

Vi avevamo già accennato dell'idea di lasciare l'India, un mercato poco redditizio per il marchio di Milwaukee che non ha visto ricompense dei suoi sforzi, a causa degli alti prezzi dei suoi modelli contro una scarsa domanda nel mercato.

Infine, la pandemia da COVID19 ha peggiorato una situazione che a livello globale per Harley è molto difficile, con conseguenze nefaste come i pesanti tagli del personale e l'uscita dall'indice S&P 500.

Fotogallery: Ford F-150 Harley-Davidson 2020

Nuova strategia

Ma dopo le voci sulla uscita dal mercato indiano, arrivano adesso quelle relative a una nuova mossa di Zeitz: il suo piano ora potrebbe essere quello di trovare un nuovo partner locale con cui collaborare nella produzione.

Non è l'uovo di Colombo, visto che ci sono già alcuni esempi come BMW che collabora con TVS, KTM con Bajaj Auto (che anzi detiene una quota del Gruppo di Perier) e che presto inizierà a sviluppare anche modelli Triumph.

Per Harley-Davidson l'azienda più attraente sarebbe Mahindra & Mahindra, società che sta lavorando alla rinascita di Jawa, marchio che ha alcuni parallelismi con H-D.

Mahindra è anche proprietario di BSA e sta riscontrando non poche difficoltà nella resurrezione dello storico marchio inglese, mentre Harley potrebbe diventare un partner di alto profilo per lo sviluppo dei nuovi modelli.

Un'altra voce indica Hero Motocorp come possibile partner, andando ad alimentare le voci sul futuro del marchio americano in India.

Attualmente la presenza di Harley-Davidson in India è rappresentata dalla fabbrica di Bawal, ma questa potrebbe essere chiusa o rilevata da un altro produttore.

Difendere l'identità

La strategia di Zeitz è quella di ridare forza a una identità che negli ultimi anni si è un po' persa per strada.

Per questo Hardwire intende concentrarsi sui modelli iconici di Harley-Davidson, portando lo sviluppo di Milwaukee principalmente sulle cruiser, mentre modelli come la Harley-Davidson 338R sviluppata di recente in Cina è nettamente in contrasto con questa nuova concezione.

Ma resta sempre un modello importante per aumentare le vendite in Asia, dove le motociclette di cilindrata più piccola dominano le classifiche di vendita.

Per questo, H-D potrebbe delegare lo sviluppo e la produzione di alcuni modelli a partner locali, per mantenere il marchio a livello globale, liberando tempo (e denaro) per rimettere in carreggiata la sua attività principale negli Stati Uniti e in Europa.