Honda potrebbe sviluppare un motore elettrico adatto a diversi telai già esistenti, creando una economia di scala davvero vantaggiosa.

Honda ha tante cose in progettazione: Dal lancio della Honda Hornet CB200R alla sport tourer da litro, dallo scooter futurista alla sportivissima V4.

Recentemente la Casa di Tokyo ha depositato all'ufficio brevetti i disegni relativi a una naked ad alimentazione elettrica.

La scossa

Amatele o detestatele ma senza alcun dubbio le moto elettriche stanno arrivando. I principali produttori sono molto impegnati, non solo nello sviluppo tecnico, ma anche nell'analisi di mercato e dei costi e dei ricavi per definire la reale convenienza dei nuovi modelli ecologici.

Sembra arrivato così il momento per lanciarsi in questo mercato, soprattutto dopo la nascita di molti brand nativi-elettrici come Energica, Zero Motorcycles e Damon Hypersport.

Non poteva mancare il colosso giapponese Honda, che tra gli altri progetti ad alimentazione elettrica sta studiando anche una versione elettrica dello scooter Super Cub.

Nuovi brevetti

Infatti sono spuntati online alcuni disegni di una moto elettrica del tutto simile alla CB300.

L'aspetto del modello però è relativo, perché l'oggetto vero e proprio del brevetto non riguarderebbe la moto ma la sua tecnica, il vero protagonista in questo caso è il motore elettrico.

I disegni mostrano che la moto è semplicemente una versione ad alimentazione elettrica delle esistenti CB125R e CB300R, i modelli più piccoli della gamma Neo-Sports Café dell'azienda, con uno stile che si abbina alla CB1000R e alla CB650R.

Condivide il telaio, lo stile, le sospensioni, le ruote e i freni della CB, con l'unica differenza che al posto dell'originale motore a quattro tempi ce n'è uno elettrico.

Un colpo alla botte e uno al cerchio

Sembrerebbe di capire che lo scopo del colosso giapponese sia quello di sfruttare una ciclistica già esistente, mettendola a disposizione di un nuovo progetto elettrico.

Se tutto dovesse funzionare, dal punto di vista economico e produttivo allora sarebbe la genialata del secolo, se paragonata a motociclette elettriche sviluppate ad hoc come la LiveWire di Harley-Davidson o le altre sopracitate.

Considerando i volumi di vendita in tutto il mondo e i numeri della produzione di Honda, si creerebbe un'economia di scala notevole (eufemismo), combinando l'attuale capacità produttiva e una ridotta spesa per la ricerca e sviluppo, preoccupandosi di sviluppare solo una parte, cioè il motore elettrico, e non un'intera moto.

Significa una soluzione più conveniente sia per Honda, in termini di costi di R&D e produzione, che per il consumatore per il costo di acquisto.

Pensate ai vantaggi derivanti dall'utilizzo di un motore elettrico, adatto ad essere montato sulle attuali 125cc e 300cc di Honda: potrebbe riutilizzare lo stesso pacchetto su una varietà di modelli.

Se funziona nel telaio CB, dovrebbe inserirsi altrettanto facilmente nel telaio di altri modelli come Rebel 300 o CRF250L.

Come si svilupperebbe

Il motore elettrico è una unità raffreddata ad olio che aziona la ruota posteriore attraverso un gruppo di riduzione e la catena di trasmissione finale.

Non c'è una complessa trasmissione a più velocità, non c'è frizione e non c'è il raffreddamento ad acqua, quindi l'unità può essere mantenuta il più piccola e autonoma possibile. Di conseguenza, il motore si inserisce nello spazio in cui siamo abituati a vederlo.

L'unico impianto idraulico richiesto è quello per collegare i tubi dell'olio al radiatore, montato in posizione tradizionale.

mootre elettrico honda
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Batterie nascoste

Oltre a questo c'è il cablaggio dell'ECU (nr. 18), posizionata al posto della testata: dato che questa è una scatola di alluminio con alette di raffreddamento, l'aspetto dovrebbe essere abbastanza convenzionale da passare per una moto tradizionale, fino a quando non si guarda da vicino.

Le batterie sono posto sotto il falso serbatoio e sotto la sella (nr. 37 e nr. 38) mentre una terza, a bassa tensione, è montata davanti al motore elettrico, nascosta per bene.

Non è chiaro se le batterie ad alto voltaggio siano destinate ad essere sostituibili, come stanno studiando altri concorrenti, ma avrebbe senso che Honda utilizzasse le stesse unità hot-swap che già utilizza nello scooter elettrico PCX.

Il mass-market è l'obiettivo

Visti gli sviluppi dello scooter elettrico su base Super Cub, che il telaio preso come modello per questo progetto è della CB300 e che lo scopo è quello di ridurre il più possibile i costi, sia di produzione che di acquisto, si può ipotizzare che l'obiettivo di Honda sia quello di invadere il mercato di massa.

Soprattutto quello asiatico che necessita di una considerevole riduzione dei gas di scarico dato dal suo sovrapopolamento.

Con un occhio di riguardo ai mercati occidentali, dove la diffusione dei veicoli elettrici sta velocemente diventando una tendenza da tenere sotto controllo.

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