Il marchio full-electric californiano ha registrato i diritti d’utilizzo su due nuovi nomi: DSR/X e FXE, versioni offroad di DSR e FX

Nonostante il caldo estivo californiano e il lockdown che ormai vige anche negli Stati Uniti, Zero Motorcycles è al lavoro per il futuro.

L’azienda di Santa Cruz ha depositato il brevetto per i diritti d’utilizzo di due nuovi nomi, DSR/X e FXE alla voce “motocicli elettrici, motociclette e relative parti strutturali, motocross”.

Entrambi i nomi si rifanno a due modelli già esistenti, ovvero DRS e FX, e dovrebbero apportare qualche aggiornamento più votato al fuoristrada per entrambe le moto.

Zero DSR/X

L’entrata in gamma di una versione X potrebbe completare l’offerta del modello DSR di Zero. Oltre alla variante crossover infatti, nel listino del marchio è presente anche la DSR Black Forest, che strizza l’occhio alle adventure tourer endotermiche grazie al tris di borse rigide, barre di protezione e paramani.

Entrambe le versioni attualmente in vendita però hanno all’anteriore un cerchio da 19”, e la X potrebbe segnare la differenza, con un più fuoristradistico 21” anteriore calzato dal classico 90/90.

Zero FXE

Più difficile cercare di interpretare gli eventuali aggiornamenti che potrebbero interessare la Zero FX nella sua variante FXE.

Il modello è già la proposta più votata all’offroad della gamma Zero Motorcycles, e la versione FXE potrebbe segnare un ritorno alle origini, con una moto elettrica pensata per l’esclusivo utilizzo in fuoristrada.

Zero Motorcycles, pur avendo puntato recentemente nell’ampliamento della sua gamma stradale, con SR/F e SR/S come ammiraglie, ha iniziato producendo moto da enduro e cross, seppur abbia fermato la produzione di specialistiche con la MX del 2013.

Cavalcare l’onda

La mossa di Zero è sicuramente strategica: se il Covid-19 ha infatti fatto registrare una fisiologica crisi delle vendite più o meno in tutto il mondo, è altrettanto vero che ha portato Oltreoceano al boom per segmenti di mercato minori, come appunto le moto enduro e cross.

Negli Stati Uniti infatti, secondo il Motorcycle Industry Council, le vendite delle specialistiche hanno visto un’impennata del 50,3% nel primo semestre 2020, a dispetto delle stradali, calate del 6,9%.