La semestrale di BMW Group mostra numeri negativi ma l'azienda ribadisce le previsioni per l'intero anno 2020.

Il BMW Group si pone obiettivi ambiziosi, anche in tempi politicamente ed economicamente turbolenti.

“Cautamente ottimista per la seconda metà dell'anno”, così si dichiara Oliver Zipse, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BMW AG presentando la semestrale del Gruppo.

Le entrate e gli utili sono influenzati dalle flessioni del mercato del secondo trimestre, l'attenzione viene spostata sugli investimenti e sugli obiettivi di CO2 ora impostati per l'intero ciclo di vita del veicolo fino al 2030.

Ancora in corsa

Nonostante i primi sei mesi dell'anno siano stati pesantemente influenzati dal coronavirus e da tutte le sue conseguenze sulla vita delle persone e delle aziende, BMW Group dichiara di essere ancora in linea per raggiungere gli obiettivi per l'intero anno.

Dopo la riduzione della produzione in molti dei suoi stabilimenti a marzo, come risposta al prevedibile calo della domanda globale e per ridurre la pandemia da Covid-19, il Gruppo ha  riavviato in modo coordinato le sue strutture produttive nel secondo trimestre.

Al momento tutti gli stabilimenti produttivi di BMW sono a pieno regime, ma l'efficienza dei costi e la gestione della liquidità rimangono fattori decisivi per il miglior controllo delle conseguenze della pandemia di coronavirus.

Nonostante un significativo declino del mercato, il bilancio della prima metà dell'anno registra un utile positivo al lordo delle imposte di 498 milioni di euro.

Restano l'ottimismo e gli obiettivi

BMW guarda con un cauto ottimismo alla seconda metà del 2020, monitorando la situazione e “Gestendo le capacità di produzione in linea con lo sviluppo del mercato e le fluttuazioni regionali nella domanda dei clienti” ha affermato ancora Zipse.

Il Gruppo BMW prevede una domanda in tutti i mercati chiave notevolmente ridotta per tutto il 2020, a causa della pandemia di coronavirus e delle necessarie misure di contenimento.

Ma nonostante questo sono stati confermati sia gli obiettivi di inizio che gli investimenti in settori tecnologici orientati al futuro, per sviluppare le sue competenze.

A livello di gruppo, comprendendo anche le auto, l'importo dell'investimento in ricerca e sviluppo fino al 2025 è di oltre 30 miliardi di euro, con l'obiettivo di estendere il proprio vantaggio in termini di innovazione, potendo contare su una forte liquidità.

Come ogni buona azienda (tedesca, certo, ma anche di qualsiasi nazionalità), gli investimenti ovviamente sono molto attenti, esaminando se non addirittura posticipando i progetti.

I freddi numeri

Venendo ai numeri della semestrale el Gruppo BMW, come previsto l'impatto negativo dovuto alla pandemia di coronavirus si è risentito nel periodo da aprile a giugno.

I ricavi del Gruppo sono diminuiti del 10% (da 48.177 milioni di euro del 2019 a 43.225 milioni di euro), mentre l'utile prima del risultato finanziario (EBIT) per il semestre è crollato di oltre il 74% (da 2.790 milioni di euro nel 2019 a 709 milioni di euro).

L'utile prima delle imposte (EBT) è sceso a 498 milioni di euro (2019: 2.815 milioni di euro; -82,3%) mentre al netto delle imposte l'utile del Gruppo è stato di 362 milioni di euro (2019: 2.068 milioni di euro, -82,5%).

Nei primi tre mesi, i ricavi del Gruppo sono diminuiti del 22,3%, passando dai 25.715 milioni di euro del 2019 ai 19.973 milioni di euro del 2020 e ha registrato un EBIT negativo di 666 milioni di euro (2019: EBIT positivo di 2.201 milioni di euro).

La perdita al netto delle imposte è stata di 212 milioni di euro (2019: utile dopo le imposte di 1.480 milioni di euro).

In negativo anche le moto

BMW Motorrad è riuscita a riportare un profitto nei primi sei mesi, consegnando 76.707 veicoli tra motocicli e maxi scooter (-17,7%), ma i ricavi di 1.079 milioni di euro sono inferiori rispetto ai 1.313 milioni di euro del 2019 (-17,8%), per un EBIT di segmento pari a 65 milioni di euro (2019: 191 milioni di euro; -66,0%).

Nel primo trimestre invece sono state consegnate il 23,2% di unità in meno rispetto al 2019,  generando ricavi per 522 milioni di euro (2019: 727 milioni di euro; -28,2%) per un EBIT negativo per 7 milioni di euro (2019: utile di 102 milioni di euro).

Per il resto dell'anno, le consegne di moto e scooter sono previste in significativo calo rispetto all'anno precedente, per un utile inferiore rispetto al 2019.

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Il futuro incerto

Interpretando il rapporto di BMW Group sulla semestrale, l'azienda naviga a vista non potendo ancora prevedere il futuro come tutti

Infatti le prospettive non tengono conto di alcuni fattori, come per esempio una recessione prolungata e profonda nei mercati di vendita chiave; una recessione ciclica ancora più pronunciata nell'economia cinese causata da recessioni in altre regioni economiche; gravi interruzioni dell'approvvigionamento a seguito di una concorrenza ancora maggiore; il potenziale impatto di una seconda ondata di infezione e le relative misure di contenimento.

L'unica soluzione è quella di tenere monitorata la situazione e i suoi sviluppi, ma siamo certi che BMW, forte dell'esperienza precedente, abbia già pronto il suo piano B per farsi trovare ben preparato ad agire in modo rapido ed efficiente.

UNITÀ VENDUTE GEN-GIU 2020 GEN-GIU 2020 VARIAZIONE
BMW Auto 962.575 1.250.470 -23,0
BMW Motorrad 76.707 93.188 -17,7
RICAVI (€ MLN) GEN-GIU 2020 GEN-GIU 2019 VARIAZIONE
Gruppo BMW 43.225 48.177 -10,3
BMW Motorrad 1.079 1.313 -17,8
Utile / perdita prima del risultato finanziario (EBIT) (€ MLN) GEN-GIU 2020 GEN-GIU 2020 VARIAZIONE
Gruppo BMW 709 2.790 -74,6
BMW Auto -1.325 1.159 -
BMW Motorrad

65

191 -66,0
Utile / perdita al lordo delle imposte (EBT) (€ MLN)
GEN-GIU 2020 GEN-GIU 2020 VARIAZIONE
Gruppo BMW 498 2.815 -82,3
BMW Auto 1.093 1.456 -
BMW Motorrad 64 187 -65,8

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