Un calo naturale ma comunque importante: le vendite di KTM sono diminuite del 33% per la prima metà del 2020

L'AD di KTM, Stefan Pierer, in un’intervista al magazine Les Repair des Motards rilasciata a inizio giugno, era convito che il coronavirus avrebbe aumentato le vendite delle moto.

Ma i freddi dati delle performance di vendita del suo gruppo lo hanno smentito.

Tutta questione di prospettive

I primi sei mesi dell'anno invece sono stati disastrosi proprio a causa dell'emergenza sanitaria e infatti, almeno per quanto riguarda il nostro mercato, non appena i divieti sono stati allentati, è tornato il segno positivo sui dati di vendita di moto e scooter, ma questo non significa essere usciti dalla situazione di crisi, anzi.

Forse Pierer nell'intervista faceva riferimento a un periodo di tempo più lungo e la sua era una prospettiva a campo lungo, adottando un termine fotografico.

Comunque sia, i freddi numeri hanno congelato anche Pierer Mobility, gruppo austriaco che comprende i marchi KTM, Husqvarna e GasGas, che nei primi sei mesi dell'anno registrano registra un calo delle vendite del 33%.

Sempre sullo sterrato

Il campo dei dati di vendita è come una pista da cross, terreno ideale per i marchi del gruppo Pierer, con un rapporto sulle vendite semestrali fatto di alti e bassi come le gobbe dell'MX, solo un po' più spigolose.

A dire il vero, il report parla di un calo dell'8%, che sarebbe anche contenuto visto il periodo, e causato principalmente dal partner indiano Bajaj che piange un -38% rispetto all'anno scorso.

Ma nel complesso, Bajaj rappresenta un terzo dell'attività del gruppo KTM. Per fare un'analisi più veritiera, bisogna guardare bene i numeri. Quelli si possono interpretare. Ma non mentono.

Conti giusti

Andando a far le pulci al report 2020, si nota come le unità vendute dichiarate sono 124.692, ma vengono incluse anche le e-bike Husqvarna.

Togliendole dal computo complessivo, i marchi KTM, Husqvarna e GasGas nel primo semestre 2020 hanno venduto 90.331 motociclette (delle quali 20.160 tramite Bajaj con i marchi KTM e Husqvarna).

Le moto vendute nello stesso periodo dichiarate nel report 2019 inve sono 135.711 (115.318 per KTM e 20.393 per Husqvarna, non è incluso il marchio GasGas perché è entrato a far parte della galassia Perier da ottobre 2019, quindi dal secondo semestre).

Il saldo tra i due semestri è negativo e la differenza è del 33% e non corrisponde affatto ad un aumento dell'1,3%, come indicato sul report 2020, per il quale si fa fatica a capire a cosa faccia riferimento, anche perché non viene supportato da alcun altro numero.

Morale della favola

Senza la pandemia, KTM starebbe celebrando il nono anno di crescita, perché negli otto precedenti i risultati sono stati tutti positivi e questo è un merito da riconoscere.

La crescita del gruppo austriaco si riflette anche sugli sforzi compiuti nelle competizioni, dal motocross ai rally dove l'arancione è il coloro dominante fino alle piste del Motomondiale, in cui si sta avvicinando nelle posizioni che contano mentre in Moto3 è già una realtà affermata.

Quindi, senza alcuna vergogna, ammettere per un anno su nove che un semestre (un semestre su quarantotto, quarantasette se non contiamo ancora il prossimo) non è andato molto bene, non è una dimostrazione di debolezza.

Casomai di puro realismo che, in un mondo dove tutto si sta spingendo all'apparenza ad ogni costo, ci serve tanto quanto la benzina per andare in moto.

Fonte: Asphalt&Rubber