KTM insieme ad altre 10 aziende sta sviluppando uno scooter elettrico che verrà realizzato dal partner indiano Bajaj nel 2022.

KTM si apre alla mobilità sostenibile e si prepara al debutto di uno scooter a zero emissioni

Il commuter di Mattighofen non sarebbe il primo veicolo a zero emissioni del marchio: infatti nella gamma del costruttore austriaco ci sono già due moto elettriche, la Freeride E-XC (11.825 euro) e la mini-cross SX-E 5 (5.120 euro).

Manca però un veicolo adatto alla mobilità urbana, che secondo le previsioni dovute alle normative anti inquinamento e alle tendenze, non potrà che essere a trazione elettrica.

Lo scooter elettrico

KTM è uno dei brand più dinamici, in ogni senso. Spazia dalle moto campioni nei mondiali di cross e nei rally fino alle auto da corsa.

Il suo ingresso nel competitivo segmento delle moto da strada, con le varie declinazione della Duke, ha dimostrato come sia stata capace di prendere il suo spazio con il suo stile aggressivo e spigoloso.

Adesso il passo successivo è quello di colmare l'assenza nella mobilità urbana, sempre restando fedele alla propria filosofia estetica.

Il progetto EMotion è il punto di partenza del consorzio di aziende (tra le quali Kiska, Salzburg Research, TU Graz e Würzburg Institute for Transport Sciences) con il quale KTM si è unita e prevede, come primo risultato, la realizzazione di uno scooter elettrico che per il marchio austriaco dovrebbe essere prodotto dal 2022 in India dal partner Bajaj.

L'investimento triennale del consorzio è di circa 6,3 milioni euro, finanziati per metà proprio dall'azieda di Mattighofen.

Parola d'ordine: modularità

Sembra questo il futuro della mobilità elettrica. Ovvero realizzare batterie utilizzabili in diversi mezzi a trazione elettrica.

La stessa cosa sembra la stia sviluppando Kawasaki ed è una delle caratteristiche del progetto Emotion: l'obiettivo infatti sarebbe quello di arrivare a una architettura di veicolo modulare che possa adattarsi a diverse piattaforme.

Alla base di questo progetto, uno studio che verrà effettuato tra i cittadini di alcune grandi aree urbane, suddivisi in due gruppi per fasce di età: giovani dai 16-18 anni e adulti oltre i 50 anni, che dovrebbero rappresentare quelle fasce di utenti interessati a una mobilità alternativa (finché non lo sarà più, rispetto alla motorizzazione termica).

Il disegno dello scooter elettrico è una declinazione urbana della filosofia stilistica di KTM: look sportivo, linee spigolose, un aspetto aggressivo. Tutto tipicamente austriaco quindi.

ktm scooter elettrico

Tra tendenza ed esigenza

“La mobilità elettrica sarà il futuro della mobilità urbana” è un ritornello che sentiamo già da diverso tempo, ma sono sempre più numerose le città che stanno limitando la circolazione ai motori termici, soprattutto all'approssimarsi al centro, con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria e quindi anche delle condizioni di salute dei cittadini.

La green mobility è uno stile di tendenza ma sta diventando anche una necessità che nasce dall'esigenza di un veicolo elettrico per rispettare le normative sulle emissioni e sul rispetto ambientale.

Per questo lo scooter del progetto EMotion è rivolto a chi ha bisogno di un mezzo per gli spostamenti urbani casa-scuola/lavoro-casa, capace di garantire un'autonomia che parta almeno da 60/70 km e una buona velocità ci ricarica.

Con lo sviluppo dei mezzi elettrici, sarebbe anche il caso che in parallelo si sviluppasse anche un'adeguata infrastruttura per ricaricare questi veicoli, sia a quattro che a due ruote e assicurarsi che i conti per abbassare l'inquinamento tornino.

Fotogallery: KTM Freeride E-XC