Per ridurre le emissioni inquinanti, Harley-Davidson ha brevettato un V2 con sistema di bilanciamento e distribuzione a fasatura variabile

Le normative anti inquinamento (atmosferico e acustico) sempre più stringenti rappresentano una spada di Damocle per i motori bicilindrici che contraddistinguono i modelli Harley-Davidson.

A Milwaukee i tecnici stanno lavorando per preparare i V-Twin della prossima generazione.

Emissioni contro emozioni

Il Potato Sound è inconfondibile, è un marchio di fabbrica. Ma le norme sulle emissioni potrebbero metterne in pericolo le sue caratteristiche tipiche, fatte di un rombo altisonante e tanta coppia ai bassi.

E si sa bene quanto sia emozionante il sound del motore, diverso per ogni cilindrata e per numero di cilindri. Emozioni istintive che devono fare i conti con la razionalità delle normative anti inquinamento.

Queste starebbero minacciando in modo particolare Harley-Davidso, ma dalla rete spuntano i brevetti che mostrano delle novità per i suoi due cilindri raffreddati ad aria.

La fasatura che attrae

A dire il vero, H-D non è l'unico costruttore che sta sviluppando la soluzione della fasatura variabile delle valvole.

Per esempio, da un po' BMW ha pensionato il boxerone da 1.170 cc su molti modelli, in favore del 1.254 cc con fasatura variabile, come per esempio sulla superbike S 1000 RR.

Suzuki sta studiando questa soluzione per la GSX-R 1000 mentre Ducati ha già equipaggiato alcuni modelli (Multistrada e Diavel) con il Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing) da 1.260 cc, capace di raggiungere nuovi record per potenza e coppia, rispettivamente pari a 160 cv e 130 Nm.

Quindi la fasatura variabile sembra essere la soluzione adatta per rientrare nei limiti delle nuove normative, senza penalizzare le prestazioni.

Infatti questa modalità di gestione del sistema di distribuzione, ovvero il numero di giri dell’albero a camme e delle valvole di aspirazione e scarico, è un sistema che influenza tanto le prestazioni della moto quanto il carattere del motore.

Per esempio, si può aumentare la potenza a discapito delle prestazioni ai bassi regimi, che sono importanti per la fruibilità di una moto di serie e meno per una da gara.

La nuova generazione dei V-Twin

Harley-Davidson ha depositato un brevetto per un nuovo progetto di motore che utilizza la fasatura variabile delle valvole.

Ufficialmente, il brevetto non è specifico per un sistema VVT, ma piuttosto per un bilanciatore modulare che si monta su entrambi i lati di un albero motore. Il brevetto descrive tuttavia come la fasatura sia incorporata in questo equilibratore.

A titolo esemplificativo, è stato utilizzato un disegno approssimativo di una Fat Bob ma i dettagli del motore mostrano delle differenze rispetto agli attuali motori Harley-Davidson.

Il nuovo design del motore utilizza ancora valvole in testa, ma con le aste di spinta che girano su lati opposti di ogni cilindro, un disegno di un brevetto separato e depositato nell'agosto dell'anno scorso.

harley-davidson motore fasatura variabile valvole

Può essere possibile che i disegni facciano riferimento al motore che sostituirà l'iconico motore Sportster.

Dimostrazione di come il nuovo corso di Harley-Davidson sia più impegnato all'aggiornamento dei motori termici che allo sviluppo di una gamma elettrica.

In generale, la regolazione della fasatura di aspirazione può ottimizzare la potenza e l'erogazione della coppia a regimi più alti o più bassi, ma il probabile obiettivo della Harley-Davidson è quello di ridurre le emissioni perché nella forma attuale, i motori di Harley-Davidson, in particolare la linea Sportster, non soddisfano gli standard Euro 5, il che significa che non saranno più ammessi in Europa entro la fine dell'anno.

Diversi produttori hanno chiesto una proroga della scadenza a causa dei ritardi causati dalla pandemia, che potrebbe dare un po' di respiro se il nuovo motore non sarà ancora pronto.

Fotogallery: Harley-Davidson lavoro su motori a fasatura variabile delle valvole

Foto: Motorcycle.com