Un giovane designer ha ridisegnato il Galletto Moto Guzzi, lo storico scooter costruito dall'azienda di Mandello tra il 1950 e il 1966.

Negli ultimi anni Moto Guzzi ha ridato splendore alla sua modern classic, la V7, come ha fatto con la California declinandole in chiave moderna. Potremmo assistere a un nuovo clamoroso ritorno dopo oltre 70 anni?

Sappiamo molto bene che la storia, prima o poi, si ripete, ritorna. Sotto quale forma non si sa, ma sono più spesso i successi che le delusioni: nelle due ruote lo sanno benissimo chi ha ridato vita al Fantic Caballero, alla Ducati Scrambler, alla Vespa che per la verità non è mai tramontata anzi, splende sempre.

Lo scooter in Italia

Quando pensiamo agli scooter, ci vengono in mente modelli con ruote piccole che hanno caratterizzato gli anni '90 del secolo scorso, oppure quelli a ruote alte arrivati poco dopo, se non quei maxi scooter che sono vere e proprio moto automatiche.

Eppure, lo scooter in Italia esisteva già a metà del '900 con alcuni modelli di Moto Guzzi, MV Agusta, Aermacchi e Ducati, solo per citare alcuni costruttori. Tanto per dire che lo scooter in Italia non era solo Vespa e Lambretta.

Tra il 1950 e il 1960 Moto Guzzi produceva il Galletto, grazie a un progetto del fondatore Carlo Guzzi, che volle combinare i vantaggi di una moto a ruote alte con quelli di uno scooter ed eliminare gli inconvenienti di entrambi.

Il Galletto aveva doti tipiche di uno scooter come la facilità di guida, protezione e una ruota di scorta (da 17” ben integrata tra quella anteriore e la parte esterna dello scudo), ma anche le prestazioni e la tenuta di strada di una moto. In 16 anni di onorata carriera furono venduti oltre 77 mila unità.

Una trasposizione su due ruote della realtà italiana di quel tempo e perfetto per l'utilizzo al quale era destinato il Galletto: infatti la maggior parte delle strade era sterrata e la combinazione delle caratteristiche di uno scooter e di una moto in un solo veicolo aveva lo scopo di creare un mezzo robusto per un uso quotidiano, sia per lavoro che per svago. Una filosofia di 70 anni fa che è ancora attuale.

Il Galletto torna a cantare

È stato un peccato abbandonare queste caratteristiche che potrebbero essere ancora utili. Lo deve aver pensato Samuele Dell'Oro, laureato in Design del Prodotto Industriale al Politecnico di Milano che si è poi specializzato dopo un Master in Transportation & Automobile Design.

Il giovane designer ha voluto riproporre queste caratteristiche proprio in occasione del 70 mo anniversario del Galletto di Moto Guzzi, attualizzandolo all'odierna realtà.

Ne è uscita una versione ibrida, con motore elettrico, molto fedele alla versione originale, battezzato Moto Guzzi Galletto 2020.

Come spiega al magazine online Vaielettrico, Dell'Oro si è ispirato al "concetto di riappropriazione dell'identità", svuotata dalla modernità che sta portando all'omologazione in campo tecnico ed estetico e il Galletto gli sembrava il modello adatto per rispondere a questa necessità.

Quello che ha creato è un concept radicato alle tradizioni e a un territorio che conosce bene, essendo cresciuto a Lecco, a pochi chilometri quindi dallo stabilimento di Mandello del Lario, sentnedo forte il fascino della Moto Guzzi.

Dell'Oro ha mantenuto una caratteristica importante del Galletto, ovvero la sua semplicità. Il suo progetto quindi è fedelissimo allo scooter degli anni 50 e 60: telaio aperto per un facile accesso alla sella, ruote alte e ampio scudo anteriore che garantiscono protezione e comfort di marcia.

E la produzione?

Potrà essere realizzato in un futuro prossimo? Samuele Dell'Oro è realista: per una produzione è necessario un processo di trasferimento dei componenti da altri modelli di moto e scooter su questo nuovo veicolo.

Una operazione più che fattibile perché il concept di dell'Oro è stato pensato attorno al telaio del Beverly (come le sospensioni, i freni e i cerchi), modello del Gruppo Piaggio al quale appartiene Moto Guzzi.

Per questo secondo il designer, la commercializzazione potrebbe così avvenire tra il 2021 e il 2022.

Moto Guzzi Galletto Hybrid Concept

Propulsione ibrida, design pulito

La propulsione invece è ibrida, la stessa della Vespa Elettrica, che assicura un'autonomia di 200 km con un batteria da 4 kWh che si carica in quattro ore con una presa da 220 volt. Il serbatoio della benzina invece a una capacità di 4 litri.

Essendo una trasposizione in chiave moderna, non può mancare la tecnologia che va oltre alla tecnica: schermo TFT da 4,3” con tutte le informazioni necessaire, incluso il segnale GPS, gruppi ottici a LED e connessione con lo smartphone.

Molto curata l'estetica con il supporto faro che ricorda quello delle modern classic attuali, come il gruppo ottico posteriore e le frecce anteriori integrate nella parte inferiore dello scudo, per un design estremamente pulito.

Il forcellone monobraccio alleggerisce l'estetica posteriore mettendo in risalto il cerchio.

Tra tradizione e futuro

Il concept del Galletto è frutto di una progettazione razionale ma anche del richiamo alle tradizioni, come Dall'Oro ha voluto dimostrare scegliendo il colore “Sabbia Del Ticino” che richiama lo spirito avventuriero dell'originario Galletto e il suo contesto d’uso tra strade battute e campi di grano.

Il designer si dice fiducioso di vedere prodotto il suo concept, anche perché “l'elettrificazione dei trasporti può certamente dare una mano a compiere questo processo, ma deve rientrare in una visione più ampia, con un cambiamento delle abitudini”.

Il concept è davvero emozionante e speriamo non resti come quelli che già visti in precedenza, che purtroppo sono rimasti solo su carta.

Fotogallery: Moto Guzzi Galletto 2020