Il CEO di KTM, Stefan Pierer, si è detto fiducioso sul prossimo futuro del mercato motociclistico, anche grazie al distanziamento sociale

In un momento in cui il mercato motociclistico è in profonda crisi, non arrivano aiuti istituzionali al settore e alcune aziende si trovano costrette a licenziare i propri dipendenti è difficile sentir parlare di opportunità, ma è possibile.

Almeno a sentire Stefan Pierer, CEO di KTM, che nella possibilità di un boom delle vendite ci crede veramente, e ha anche assunto 70 nuovi dipendenti a Mattighofen.

L’intervista

Pierer ha recentemente rilasciato un’intervista al magazine Les Repair des Motards, e alla domanda sui piani futuri di KTM, anche dal punto di vista della gestione della forza lavoro, Pierer ha definito la pandemia Covid-19 come uno shock che all’industria serviva per la propria sopravvivenza, e ha anche sottolineato che le nuove assunzioni di KTM sono state decise per poter soddisfare l’aumento della domanda.

Il caso cinese

Effettivamente, guardando alla Cina che può essere osservata come area che si trova un passo avanti nella gestione della pandemia, si nota come la vendita di moto e scooter sia salita, anche e soprattutto per effetto del Covid-19.

La paura dei mezzi pubblici e la necessità di muoversi su mezzi a basso costo, di facile gestione e più snelli possibile infatti fanno finire sotto l’occhio di bue proprio le due ruote a motore.

In Europa però la situazione ha delle variabili diverse: la crisi del 2008 ha infatti intaccato fortemente le vendite del settore motociclistico fino ad oggi e la mancanza di incentivi potrebbe affondare ulteriormente la situazione. Non a Mattighofen però, dove il sole sembra splendere in questo periodo.