La Banca Centrale Europea soccorre le nazioni più colpite con l’acquisto di titoli di stato: una liquidità che potrebbe salvare il mercato moto

Mentre il settore motociclistico italiano prova a rialzarsi da solo dopo la profonda crisi generata dal lockdown da Covid-19, arrivano possibili buone notizie.

La Banca Centrale Europea ha infatti deciso di acquistare titoli di stato del debito pubblico delle nazioni più colpite dal Coronavirus all’interno del Pandemic Emergency Purchase Programme, per salvare i settori nazionali maggiormente in crisi.

Una boccata d’ossigeno per l’Italia che potrebbe servire a salvare il mercato motociclistico.

Lo scenario attuale

Al momento l’automotive italiano non ha alcuna certezza di aiuti statali. Le proposte non mancano, ma nessuna di queste è al momento effettiva: un dettaglio non da poco, soprattutto per le moto che hanno un periodo di vendita stagionale, e che non possono permettersi ritardi per tentare di salvare almeno in parte l’annualità 2020.

Alla fine di maggio il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha lanciato la proposta Next Generation EU, con un piano da 172 miliardi, di cui 82 a fondo perduto, per l’Italia.

Non è mai stata formalmente espressa la fetta da destinare al motociclismo, e comunque Next Generation EU è tutt’altro che realtà, e l’iter per farlo diventare effettivo risulta più lungo del previsto.

Più probabile invece che riesca a trovare la via della trasformazione in legge l’emendamento al Decreto Rilancio che prevede un bonus di 4.000 euro per chi rottama un veicolo con più di 10 anni di anzianità o, di 2.000 euro per l’acquisto di un veicolo Euro 6 senza rottamazione.

Al momento però manca l’approvazione, e soprattutto non si ha alcuna certezza sul fatto che gli incentivi toccheranno le moto.

Il soccorso dell’Unione Europea

La BCE potrebbe vestire i panni di salvatrice del mercato motociclistico italiano con l’acquisto dei titoli di stato. Le intenzioni della Banca Centrale Europea sono serie, visto che proprio poche ore fa è stato approvato l’aumento di 600 miliardi di capitale per l’operazione, che ora arriva a 1.350 miliardi, e anche il periodo di attività, con il programma esteso fino a giugno 2021.

L’Italia, tra i paesi europei più colpiti dal Covid, secondo il metro di giudizio europeo beneficerebbe di una buona fetta del capitale messo a disposizione per sanare i reparti in crisi, tra cui l’automotive.

Una misura che, se attivata in tempo, potrebbe significare molto per il mercato motociclistico in Italia, e casomai, unita ad un prolungamento dell’immatricolazione per i veicoli Euro 4, chiudere finalmente un capitolo nero della storia recente del settore con il lieto fine.