In attesa del 3 giugno, data in cui dovremmo tornare a muoverci fuori dai confini regionali, ci sono Regioni e Province che già lo permettono

Dal 18 maggio l’Italia ha fatto un passo importante verso il ritorno alla “nuova normalità”.

Siamo tornati a muoverci senza bisogno dell’autocertificazione, seppur all’interno dei confini regionali. Una limitazione dovuta al contrasto dell’epidemia di Covid-19, e che insieme alle norme incluse nei precedenti Dpcm hanno portato la curva dei contagi ad abbassarsi.

Se i numeri continueranno a dare segnali positivi, come sta succedendo in questi giorni, dal 3 giugno si potranno varcare i confini regionali senza dover motivare la necessità di tale spostamento.

C’è però chi ha legiferato permettendo lo spostamento tra regioni confinanti. Ecco chi si è mosso in anticipo.

La regola del “rischio analogo”

Il ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, ha già spiegato quale sarà il metodo che molto probabilmente regolerà gli spostamenti extra-regionali: i cittadini potranno muoversi dalla regione di domicilio o residenza verso una che ha la stessa fascia di rischio di contagio.

Se una regione è quindi a basso rischio, avrà più possibilità di ricevere ingressi rispetto a regioni più colpite, come la Lombardia, che difficilmente potrà ricevere ingressi da altri territori.

Il Veneto

Tra coloro che hanno dato un primo segnale di ulteriore libertà c’è la Regione di Luca Zaia, che ha annunciato un accordo con Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento per aprire i confini a motociclisti e automobilisti purché si muovano tra province confinanti e per far visita a parenti e congiunti a vario titolo.

Per spostarsi è comunque necessario avere l’autocertificazione in tasca.

Le Marche

Con l'odinanza n° 159 del 20 maggio il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha aperto i confini regionali, consentendo a tutti coloro che si trovano in comuni o province limitrofe ai confini di spostarsi anche fuori dalla regione.

Particolare l’accordo tra le province di Pesaro-Urbino e Rimini, che invece prevede lo spostamento solo per incontrare i congiunti, mentre gli altri abitanti della regione non hanno restrizioni sulle motivazioni del viaggio.

Gli altri casi

Un caso analogo è quello che riguarda il Piemonte, regione dalla quale si può uscire solo per arrivare in comuni confinanti di altre regioni e solo per incontrare parenti.

Tra le province di Ravenna e Firenze invece è stato siglato un accordo che permette di muoversi liberamente senza vincoli di parentela.