La Comunità Europea aggiorna la direttiva e abbassa cilindrata e potenza dei motocicli: l’esame si farà con le 250 cc

Con la Fase 2 le scuole guida si preparano alla ripresa delle attività ma la Comunità Europea cambia la direttiva e da pochi mesi di tempo per adattarsi.

La novità più importante riguarda il conseguimento della patente A2 e il veicolo da utilizzare durante la prova.

Cosa cambia

Entro il 1 novembre 2020 tutte le scuole guida dovranno seguire quanto ordinato dalla direttiva CE 2020/612 e cambiare le moto delle prova.

Se la normativa corrente, datata 2006, prevede che la prova per la patente A2 venga effettuata su motocicli senza sidecar di cilindrata minima di 400 cc e di potenza di almeno 25 kW, da novembre la cilindrata invece viene abbassata intorno ai 250 cc e anche la potenza minima viene ricalibrata.

I motivi

Questa scelta favorisce il conseguimento della patente per guidare mezzi entro i 35 kW, visto che spesso i mezzi delle scuole guida sono datati e quindi pesanti come una “maxi” moderna e con quote ciclistiche che non favoriscono la guida per gli allievi più bassi o esili.

Inoltre la crescita costante delle vendite di veicoli elettrici, soprattutto all’estero, ha convinto la Comunità Europea ad aggiornare la normativa, che in questo modo “dovrebbe garantire che i candidati siano sottoposti a prove su veicoli rappresentativi della categoria per la quale la patente di guida è rilasciata”.