Con una nota Confindustria lancia un grido d’allarme sugli scenari del mercato, chiedendo con urgenza misure ad hoc

Mentre si attende l’ufficialità del testo del Decreto Rilancio, Confindustria Ancma scrive nuovamente al Governo e al Premier Giuseppe Conte per raccogliere le richieste d’aiuto della rete di vendita dopo quasi due mesi di lockdown e con i dati del mercato che fotografano un quadro tutt’altro che incoraggiante.

Gli Euro 4

Al centro delle preoccupazioni di Confindustria Ancma ci sono naturalmente moto e scooter Euro 4, destinati a uscire di scena il prossimo 31 dicembre per adempire alle normative europee per contenere le emissioni.

La chiusura delle concessionarie ha stoppato sul nascere le possibilità di vendita di questi modelli, e vista la stagionalità del mercato moto sarà difficilissimo recuperare.

Le strade da percorrere sono due: la prima è prorogare il “pensionamento” degli Euro 4 di un anno per dare la possibilità a punti vendita e case produttrici di smaltire quanto più possibile gli esuberi, la seconda, quella richiesta da Ancma, è quella di incentivare subito l’acquisto per cercare di fermare una vera e propria emorragia economica per tutto il settore.

La richiesta

“Senza incentivi per i veicoli EURO 4 rimasti invenduti, il mercato 2020 vivrà una crisi profonda e chiuderà con una preoccupante previsione tra  -30 e  -40%” si legge nella nota, che prosegue: “Di fronte a questo grave scenario e in virtù del rinnovato protagonismo che la mobilità su due ruote avrà nelle fasi post emergenza Covid-19 chiediamo con forza al Governo di sostenere il rilancio della domanda”.