Non solo ambienti lavorativi e luoghi pubblici, l’igienizzazione contro il Coronavirus riguarda anche giacche in pelle, caschi, moto e scooter

Con l’avvio della Fase 2 abbiamo sentito parlare sempre più spesso di sanificazione e igienizzazione: due sinonimi di una pratica che sarà un’attività fondamentale per combattere il Coronavirus nei prossimi mesi.

Recenti studi hanno ipotizzato che la “sopravvivenza” di un virus come il Covid-19 sulle superfici dure dura fino a 9 giorni, per questo è importante farsi trovare pronti.

La sanificazione degli ambienti e degli oggetti consente infatti di abbattere qualsiasi presenza di batteri, virus e altri agenti patogeni da superfici e luoghi, ma può diventare una buona pratica da applicare anche alla moto e soprattutto all’abbigliamento tecnico, come stivali, giacche e caschi. Ecco le opzioni per montare in sella in tutta sicurezza.

Il trattamento professionale: l’ozono

Nonostante la sua completa efficienza contro il Coronavirus sia ancora al vaglio della comunità scientifica, l’ozono rimane uno dei trattamenti maggiormente validi per la sanificazione di ambienti ed oggetti.

Già molto usato per la sanificazione degli interni delle automobili, l’ozono può essere usato anche per disinfettare la moto. Non comporta rischi particolari visto che non presenta additivi chimici e riesce ad uccidere, muffe, funghi, batteri e virus.

Visto il procedimento particolare e dettagliato è sempre consigliato rivolgersi ad un professionista, e c’è da tenere conto che se si decide di usare questo metodo per moto e scooter ad essere sanificato sarà l’intero ambiente dove il mezzo rimane durante il trattamento.

L’ozono per la sanificazione viene prodotto da generatori che trasformano l’aria circostante, “aggiungendo” un atomo di ossigeno che nell’arco di ossidazione, della durata minima di 20 minuti, abbatte microrganismi e trasforma le molecole degli odori, perdendo poi la molecola di ossigeno aggiuntiva per tornare ad essere “aria respirabile”.

L’ozono rimane una validissima opzione anche per l’abbigliamento tecnico, e molte aziende offrono servizi di sanificazione per tute, stivali, giacche in pelle e caschi.

I prezzi si aggirano intorno ai 60 euro per una tuta in pelle o un completo, 20 euro per un casco e 25-30 euro per scarpe e stivali.

Fai da te: il vapore a secco

Se il tempo e la voglia non mancano si può sempre optare per un metodo casalingo, che offre comunque buone garanzie di disinfezione contro batteri e microrganismi. Uno di questi è il lavaggio con vapore a secco.

Una pratica che viene già usata, soprattutto per i mezzi d’epoca, perché permette di non compromettere la moto nel caso la sella avesse impunture lente, guarnizioni rovinate o altre piccole imperfezioni.

Certo è indispensabile in questo caso avere un generatore di vapore: vanno benissimo quelli per la pulizia del pavimento, ma se ne trovano anche di più compatti e maneggevoli sul mercato.

Il lavaggio con il vapore permette di sanificare le parti più esposte della moto, come manopole, sella, sovrastrutture e blocchetti del ponte di comando, e può essere usato anche su tutto l’abbigliamento, con l’accortezza però, specialmente su capi sensibili come la pelle o la calotta esterna del cssco impreziosita dalla verniciatura, di non avvicinarsi troppo per evitare brutte sorprese.

Vecchie maniere: acqua e sapone

Naturalmente l’attenzione alla propria sicurezza può passare anche per i piccoli gesti quotidiani, come il lavaggio della moto, con qualche accortezza in più.

Per essere sicuri di disinfettare al meglio delle nostre possibilità meglio usare prodotti a base alcoolica, che hanno maggiore effetto sull’abbattimento di microrganismi e batteri su parti esposte come manopole, blocchetti del ponte di comando, sella e serbatoio, assicurandoci nel caso il prodotto lo richieda, di risciacquare con un panno umido e poi asciugare le parti.

Lo stesso discorso vale anche l’abbigliamento tecnico e per i caschi, che hanno molti prodotti dedicati all’igienizzazione.

pulizia casco