Dal via libera (con immediato dietrofront) della Liguria alla riapertura degli impianti in Lombardia, ecco come cambia il motociclismo nelle regioni italiane

I motociclisti italiani chiedono a gran voce chiarezza, e soprattutto giustizia: sì, perchè con il Dpcm del 26 aprile sono state concesse ai cittadini diverse libertà per affrontare la Fase 2, come attività ludiche e sportive.

Tra queste però non rientra il motociclismo: la moto è infatti rimasta tra i mezzi di trasporto consentiti per muoversi, ma nonostante sia acclarato che rispetti il distanziamento sociale, non è consentito il mototurismo, o semplicemente il classico “giro della domenica”.

Ad andare in moto per il puro piacere di farlo, senza autocertificazione in tasca, saranno solo i piloti di interesse nazionale secondo la norma governativa.

Ma non è ovunque così: vediamo quindi come si sono espresse le Regioni (solo quelle che hanno citato espressamente il motociclismo) in merito.

Abruzzo

La Regione tratta la questione nelle FAQ del sito ufficiale, spiegando che qualsiasi attività motociclistica al di fuori degli spostamenti consentiti e dell’allenamento per attività sportiva riconosciuta per piloti di valenza nazionale non è consentita.

Niente giri in moto quindi, e neanche attività amatoriali come enduro o motocross per la maggior parte dei praticanti.

Aggiornamento del 14 maggio 2020

L'Abruzzo con l'ultima ordinanza regionale sui trasporti consente le attività motociclistiche sia su strada che in fuoristrada a partire da sabato 16 maggio.

Il via libera è valido solo per i motociclisti residenti o domiciliati in Abruzzo, che non possono uscire dai confini regionali.

Emilia-Romagna

Stesso discorso per la regione governata da Bonaccini, che chiarisce come la moto sia parificata all’auto e che quindi l’uso sia limitato agli spostamenti consentiti dal Dpcm del 26 aprile.

Nessuna apertura per le attività amatoriali, nonostante la Regione sia stata la prima a dare il proprio benestare per la ripresa degli allenamenti per le squadre di calcio professionistiche.

Friuli Venezia Giulia

La Regione nonostante affronti l’argomento sulle FAQ del suo sito non chiarisce se c’è apertura alle attività degli amatori.

Si legge infatti che “L’attività motociclistica, rientrando tra le attività sportive, è limitata alla pista. Rimane intesa la possibilità di usare la moto come mezzo di trasporto per raggiungere destinazioni previste dal Dpcm e dall’Ordinanza".

Non è chiaro se l’accesso alla pista è consentito ai soli piloti di interesse nazionale, come nel resto d’Italia, o se c’è un’apertura verso i piloti minori e gli amatori, mentre rimane vietata l’attività motociclistica come “svago” su strada.

Aggiornamento del 14 maggio 2020

Anche il Friuli Venezia Giulia apre ai motociclisti: nelle FAQ del sito ufficiale si legge che l'attività motociclistica e mototuristica è possibile all'interno del territorio regionale, e si può andare in due solo se il passeggero è convivente

yamaha R1 e R1M - Test

Liguria

Parecchia confusione avranno provato i motociclisti liguri nelle ultime ore.

Il presidente Giovanni Toti infatti ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook aprendo ai giri in moto (tra le altre attività consentite), ma sul sito della Regione non si trova traccia di tale via libera, e anzi si fa riferimento alle sole attività sportive motociclistiche, praticate da atleti di interesse nazionale.

Nulla di nuovo all’orizzonte quindi, nonostante i buoni propositi di Toti.

Aggiornamento dell'11 maggio 2020

Con l'ordinanza 28/2020 della giunta regionale, la Liguria apre completamente alle moto: entro i confini regionali infatti si può praticare l'attività motociclistica in tutte le sue forme. Oltre alle attività sportive già concesse infatti, si legge nella delibera la possibilità di praticare mototurismo e motorally.

 

 

Lombardia

Una delle regioni che si muove in direzione opposta, nonostante sia stata la più colpita dal Coronavirus, è la Lombardia: nella nuova Ordinanza Regionale infatti vengono riaperti (dall’8 maggio) gli impianti dedicati all’attività motociclistiche: piste, crossodromi, kartodromi e l’accesso, seppur regolamentato da regole ferree per rispettare il distanziamento sociale, è consentito non solo ai piloti di interesse nazionale, ma anche agli amatori. Rimarranno chiusi spogliatoi, bar e locali comuni dei circuiti.

Attenzione però, non ci si può spostare da un’altra regione per il trackday o per una sessione di cross, e solo i residenti della Regione potranno accedere a questi servizi.

Marche

Nelle Marche la giunta regionale con il Decreto n° 147 rende possibili ai residenti o ai domiciliati nel territorio regionale l’attività sportiva esercitata individualmente e con osservanza del distanziamento sociale.

Tra le discipline è elencato anche il motociclismo, che però deve essere svolto tra le 6:00 e le 22:00. Anche in questa regione però non è possibile “il giro della domenica”.

Puglia

Discorso analogo per la Puglia, che con l’ultima ordinanza apre all’attività sportiva anche motociclistica, e non solo per gli atleti di rilevanza nazionale, ma non consente l’attività turistica e ludica in moto.

Aggiornamento del 14 maggio 2020:

Con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook il presidente Michele Emiliano ha chiarito che in Puglia si può girare in moto, anche con mezzi d'epoca, ed effettuare manutenzione.

risemousse

Sicilia

Nell’articolo 8 dell’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia n°18, redatta il 30 aprile, viene consentita l’attività sportiva da svolgersi in luoghi aperti.

A titolo d’esempio viene menzionato il motocross. Immaginiamo quindi che anche gli enduristi possano sentirsi titolati all’uscita, mentre in strada la moto servirà solo come mezzo di trasporto.

Veneto

Buone notizie anche dal Veneto: l’ordinanza n. 46 del 04 Maggio 2020 del Presidente della Regione “permette l’attività di allenamento a tutti i Licenziati e non solo ai piloti di interesse nazionale. Relativamente aI limiti negli spostamenti necessari per effettuarla, e per ulteriori esemplificazioni e precisazioni, si rinvia ai chiarimenti eventualmente pubblicati nel sito della Regione Veneto”, si legge in un comunicato della FMI Veneto.

Ma c’è di più, perchè la stessa Federazione Motociclistica Italiana aggiunge: “Inoltre si puo’ praticare enduro e motorismo sempre in relazione ai limiti identificati dalla regione ma solo come attività individuale e non di gruppo”.