Le vendite azzerate dalla chiusura dei concessionari fanno crollare a picco i numeri del settore. Magri (Ancma): “Servono sostegni”

Non è certo una sorpresa quella sui numeri del mercato motociclistico di aprile 2020. Con i concessionari chiusi per tutto il mese le cifre non potevano essere diverse da quelle annunciate da Ancma, che dopo il -66% di marzo, annota un -97% rispetto ad aprile 2019.

Un mercato azzerato per quasi due mesi, strategici visto che coincidono con l’apertura della stagione motociclistica, che danno già l’idea della crisi che si ripercuoterà su tutta la filiera.

Ad oggi infatti il primo quadrimestre 2020 fa segnare un -47% su base annua. Numeri purtroppo prevedibili alla luce dell’emergenza Covid-19 e delle restrizioni governative, ma che suonano comunque gravi.

Aiuti immediati

"Di fronte a questo prevedibile e preoccupante azzeramento del mercato nel periodo di massima vendita, il nostro settore industriale e la sua filiera dovranno essere aiutati o altrimenti saranno a fortissimo rischio”, ha dichiarato Paolo Magri, presidente di Confindustria Ancma, che ha aggiunto: “Per questo torniamo a chiedere all’esecutivo e al ministro Patuanelli che vengano previsti subito incentivi all’acquisto al fine di sostenere la domanda di tutte le due ruote in un mercato che vive di forte stagionalità e che proprio per questo, a differenza di altri, non riuscirà a recuperare i volumi persi nel lockdown”.

Non solo mobilità alternativa

Magri è poi tornato sulla questione dei bonus del Governo a bici e monopattini elettrici, che si aggiungono a quelli del Decreto Clima. “Abbiamo apprezzato l’idea del ministro De Micheli di prevedere il buono mobilità alternativa, tuttavia è evidente che, alla luce del ridimensionamento del trasporto pubblico, – ha rimarcato il presidente Ancma – anche motocicli, scooter e ciclomotori saranno protagonisti della mobilità della Fase 2 per le loro prerogative esclusive, tra cui il minore impatto ambientale e quello sul traffico urbano, la garanzia di distanziamento sociale e la velocità negli spostamenti di lunga percorrenza”.

Il futuro delle concessionarie

Come abbiamo già scritto con l’avvio della Fase 2 riaprono le porte delle concessionarie, che però dovranno fronteggiare un anno difficilissimo in cui sarà molto difficile recuperare quanto perso durante il lockdown.

Per questo Magri ha ribadito l’importanza di sostegni al settore: “Questa opportunità reale e concreta si confronta altresì con un rallentamento nella fiducia e del potere d’acquisto delle famiglie e con una rete di concessionari in pesante affanno: anche per questo riteniamo indispensabile e urgente un sostegno sussidiario al comparto da parte del Governo”.