Il marchio britannico, appena acquistato dal colosso indiano TVS sembra non voler perdere tempo puntando al futuro

Uno dei nomi più in voga del 2020, pur non avendo novità sul mercato, è stato finora quello di Norton Motorcycles: il motivo sono stati i guai finanziari della Casa del Leichestershire sotto la guida dell’ex CEO Stuart Garner, concluso con oltre un milione di debiti e il sequestro di beni e proprietà, con la casa motociclistica entrata in amministrazione controllata.

A togliere le castagne dalla brace di uno dei marchi più iconici del motociclismo europeo ci ha pensato il colosso indiano TVS, che per 16 milioni di sterline ha acquistato l’azienda.

TVS ha assicurato che la produzione nel prossimo futuro rimarrà nel Regno Unito e che i modelli recentemente presentati, come la Norton Atlas 650 (per cui erano già partiti i pre-ordini) arriveranno sul mercato.

Il futuro

Il Financial Times ha recentemente intervistato il Joint Managing Director di TVS, Sudarshan Venu, sull’operazione Norton e sui piani futuri per la firm britannica, e Venu ha fornito risposte a dir poco interessanti: “Vogliamo ricostruire l’immagine di un brand iconico come Norton - ha dichiarato Venu, aggiungendo - realizzando prodotti di qualità e rispettando le aspettative dei fan del marchio”.

E guardando al domani, il dirigente indiano si è aperto: “E’ importante per noi portare Norton verso il futuro, nel mondo della tecnologia con assistenti alla guida, con sistemi di sicurezza all’avanguardia e con l’elettrico. Norton ha sempre rappresentato alta qualità costruttiva, perché sono caratteristiche simili che consentono prosperità ad un marchio”. Ambizioni importanti, che inizieranno dal riportare il nome Norton nel mondo delle corse, come affermato da TVS.

Il nuovo CEO

In questi giorni è stato anche nominato John Russel come CEO ad Interim dell’azienda. Il 68enne britannico non è un nome nuovo del settore visto che dal 1998, dopo un passato in Peugeot e nel gruppo Rover, Russel è stato vicepresidente di Harley-Davidson Motor Company e Amministratore Delegato di Harley-Davidson Europe, fino al 2007.

In attesa di una figura stabile sarà lui a guidare, e ricostruire la credibilità e soprattutto rimettere in piedi la produzione.