I colleghi francesi di MotoStation immaginano le linee della baby-Streetfighter stuzzicando la fantasia dei Ducatisti

208 CV non sono proprio roba per tutti, ma ogni motociclista ha il diritto di innamorarsi di un profilo, di una silhouette che distingue la sua moto del cuore dalle altre.

E queste potrebbero essere le premesse giuste per portare a compimento uno dei progetti più chiacchierati in casa Ducati negli ultimi mesi: la Streetfighter V2.

Come sarebbe?

Quella disegnata dai colleghi di Motostation è una baby-Streetfighter che molto deve alle linee della sorella col motore quadricilindrico a V da 208 CV.

Rimane al suo posto lo sguardo da Joker della Streetfighter V4, così come il forcellone monobraccio e lo spoiler motore.

Curiosa la scelta del colore, un giallo che non si vede da parecchio sui modelli di Borgo Panigale, probabilmente più marcare la differenza che per esprimere un desiderio cromatico.

I numeri

Quella fatta da MotoStation non è certo una scommessa azzardata: lo stesso Claudio Domenicali, durante il press test della Panigale V2 ha infatti chiarito come, quanto fatto per la baby-Panigale sarebbe potuto ripetersi anche per un’altra top di gamma come la Streetfighter V4.

Quindi che non ci si aspetti il bicilindrico da 1,2 litri della Monster 1200, ma il V2 da 955 cc già utilizzato proprio sulla bicilindrica carenata.

155 CV (come la Streetfighter 1098) e 104 Nm per 176 kg sono i numeri della Panigale V2, che con la Streetfighter V2 potrebbero variare dove serve per renderla una hyper-naked fatta e finita: calerebbe sicuramente il peso, con conseguente possibilità di alzare la cifra di qualche unità alla voce potenza e picco di coppia.